martedì 27 gennaio 2015

Giornata della Memoria. E vabbè




Per non dimenticare. Verissimo. Ma la memoria non può essere incanalata a senso unico. Altri popoli hanno sofferto lo sterminio. Di loro non si parla. Altri regimi di folle crudeltà hanno perpetrato stragi. Di queste non si parla. Mi domando il perché di certi colpevoli, conniventi silenzi. Del nazismo conosciamo orrori e grandeur. Del fascismo son piene le pagine e le erudite trasmissioni televisive martellano per portare a galla anche quello che ancora oggi non si conosce per certo. Vogliamo parlare di Stalin. Vogliamo parlare dei gulag. Vogliamo parlare del lusso sfrenato dei dittatori russi e della sofferenza mortale del popolo, di coloro che osavano proclamarsi dissidenti, oltre che dello scempio nelle guerre, contro popoli che sono stati decimati e martoriati? O il comunismo non è mai esistito e ancora ci vogliono far credere che se pure sia comparso sulla Terra, si sia poi dileguato per mai più ricomparire? Io sarò visionaria, ma mi sento sempre col fiato rosso sul collo.

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