Vederle
ridacchiare mi dà profondamente fastidio, poiché rivela con quanta
superficialità viene "utilizzato" il dramma della violenza sulla donna (uno dei
troppi), - nemmeno fosse una bandiera da sventolare in nome di un risveglio che
non è neanche lontanamente delle coscienze, bensì uno strumento
"politicastrante" come tanti altri, per "farsi belli". E guardiamo dove ci ha
portati, l'ennesimo sfruttamento: una Madia, una Boschi, comodissimamente
piazzate in Parlamento nel nome di una irridente "quota rosa" di Dellyniana
memoria - sì, i libri della cosiddetta Collana Rosa dei tempi in cui le
adolescenti bevevano storie farcite di sguardi ironico-sardonici e ciglia nere
ombreggianti incarnati dai riflessi di luna -, alla perenne faccia di tutte le
donne che, prive di una reale salvaguardia, rimangono vittime di una violenza
che vieppiù si aggrava, ossessivamente fomentata anche dagli sbandieramenti
dei mezzi di informazione - che permette agli stessi di farsi grandi e sguazzare
e arricchirsi e fare ascolti - poiché il popolo con la minuscola resta inetto,
piccolo, divorante, in maniera solo apparentemente diversa, da quello che
sguazzava nel sangue dei gladiatori sbranati dalle belve nel
Colosseo. Che
stupida illusione. Che stupide le donne, ancora e troppo spesso "oggetto" al
servizio di ogni possibile forma di sfruttamento, che si manifesta sotto le
mentite spoglie di scritti contro, di manifestazioni contro. Mai, di vere,
concrete azioni, contro. Altre volte, e non di rado, inette e conniventi, le
donne, proiettate verso il guadagno del mercimonio di sé, di cui mai sospettano
il peso e la gravità della contropartita, vacue e avide per come sono state
coscientemente e dunque, colpevolmente, "costruite". Serpenti che si mordono la
coda. Se
dovessimo risalire alle origini del male rischieremmo di tornare a Eva e al
furto della costola di cui lei, in verità non ebbe colpa. Ma tornando al
presente, il marcio matura nella effettiva trascuratezza delle tanto decantate
istituzioni. Partiamo dalla formazione di coloro che dovrebbero essere preposti
all'insegnamento, fin dalla scuola materna. C'è una tale carenza di
preparazione, di motivazione. Di norma, si contano i giorni del mese in attesa di quel fatidico ventotto la cui celebrazione sfumerà in un lampo, pascendo
rabbia e umiliazione per riconoscimenti che mai arriveranno, creando vortici di
malcontento e disinteresse per la formazione delle generazioni di domani di cui
ormai sembra importare un piffero a nessuno. E nelle cosiddette alte sfere, più
si riempiono la bocca più in realtà è la borsa e la pancia che si
appesantiscono. I
bambini sono come un pugno di terra vergine e seminare su di essa per
raccogliere frutti di vita dovrebbe essere un dovere primario. L'amore e il
rispetto e l'onore, sì, quello che si ingenera dalla messa in atto dei primi
valori, vanno coltivati fin dai primi istanti. Purtroppo il simulacro di
famiglia che oggi vediamo spacciarsi per tale, spesso non è in grado di
ottemperare a tale compito primario. Dunque, la formazione e lo stimolo a
crescere con il senso dei valori fondanti di una società sana e giusta e
rispettosa di quella libertà individuale che cessa di esser tale nel momento in
cui calpesta l'altro, vanno coltivati nell'ambito scolastico, da soggetti
motivati, selezionati e a loro volta formati per affrontare un compito tanto
difficile, coadiuvando la famiglia che oggi si trova sperduta e inerme di fronte
a un figlio da crescere non soltanto a panini, hamburg e patatine nel
cartoccetto. La sicurezza del cittadino nasce a 0 mesi, nel sostegno verso
l'onesta percezione del valore della vita umana, nel senso di spregio per
l'avidità dei pochi che detengono il potere di vita e di morte della comunità,
anche in una società che si spaccia per democratica.Potrei
scrivere un trattato, raccogliendo quanto da anni scrivo, pensieri di cui oggi
si imbrodano cosiddetti esperti di ogni risma. Avrei fatto meglio di Wanna
Marchi, di Sgarbi, di qualunque urlatore - perfino di Renzi, ma non sono
un'arrampicatrice sociale, non soffro di avidità, non ho mai ancheggiato sotto
il naso di qualcuno. Insomma, non mi sono mai venduta e dunque, concetti che erano
maturi per essere espressi svariati anni addietro e che quasi all'improvviso
sembrano piovere da Marte, dalle bocche e dalle penne di sapientoni di sistema,
si sono dispersi nei meandri dell'etere e forse è da lì che vengono ripescati.Eppure,
per come i drammi vengono pilotati e gestiti, alla mia percezione rimane
evidente che sono gestiti principalmente a scopro di lucro diffuso. E finché le
quote rosa serviranno a insediare amiche e intime di..., care donne, dormite pure
da piedi. Oppure trovate modi intelligenti e fattivi per
svegliarvi.
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