mercoledì 25 febbraio 2015

Egregia Maria Latella, a commento di un post sul suo blog-messaggero.it

 Non saprei dire perché, ma qua è la ci sono affermazioni, in questo articolo, che mi causano prurito. Una, apparentemente banale: "Marta Dassù si applica alle amate carte e progetta convegni internazionali mentre porta a spasso Nina, la nipotina di due anni." Povera Nina. Un po' come le madri che affermano quanto non sia importarte anche la quantità del tempo dedicato a eventuali figli (la società del domani, sic et ndr), ma la qualità. Infatti, i risultati, specie all'interno di scuderie non magnificamente piazzate, sono sotto gli occhi orripilati di tutti. Che dire poi di "Aspen, Finmeccanica, contatti con l'avvocato Severino..." (il cognome mi ricorda qualcuno...).Egregia Latella, potrei dire che se fossi stata moglie di, amante di, cortigiana di, magari, chissà con tutte le prerogative che comunque ho dignitosamente e coraggiosamente messo a frutto, - salvaguardia della famiglia prima della conservazione di un remunerativo posto di lavoro di livello internazionale; cultrice attiva di arti quali musica, pittura, scrittura, voce levata costantemente contro ogni forma di sperpero, cecità, corruzione e corruttela, dedita a un blog (http://vialemanidalpaeseitalia.blogspot.it/) di carattere sociale in cui esprimo spesso idee e contenuti che smascherano i politicanti odierni per quello che sono: obsoleti, parolai, malavitosi, oggi potrei essere al minimo, al posto della Laura Boldrini o chissà, di un Matteo Renzi, altro che la Dessù.

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