sabato 25 ottobre 2014

Fino a quando...?

" 'Sono vicino al presidente Leodori che con coraggio e determinazione sta cercando di mettere ordine nei conti della Pisana e trasformare il Consiglio in una casa di vetro' - sottolinea Pedica."

Appunto, se le parole hanno un senso e non soltanto una vaghezza, il Pedica dovrebbe stare più accorto nella scelta dei vocaboli che si fa uscire dalla bocca...

Un giorno - poiché intorno a ciascuno, a turno, a seconda della convenienza, si scavano le fosse -, potrebbe essere clamorosamente smentito.

Nella zona di provenienza, in cui il signor Leodori è cresciuto anche politicamente e amministrativamente, tanto bene da riuscire ad approdare alla Regione, case di vetro non se ne sono mai viste. Di cemento, sì. A buon intenditor, poche parole...
 

Ennesima manovra?



21 febbraio 2014 H19m07

Egregio direttore,
non le sarà sfuggito, in questi momenti, che il direttore Mentana ha letto una riga pubblicata sul sito Wikipedia più di una buona mezz'ora fa, a proposito dell'annunciato incarico conferito al magistrato dr. Nicola (mi sfugge il cognome), al Ministero di Grazia e Giustizia.

Non sarà in atto una manovra di re Giorgio del tipo di quella del giugno 2011? Lo chiedo, poiché nessuno è ancora uscito dalla sala del Quirinale in cui sono riuniti i fautori del prossimo governo...

Sistema

Troppe notizie, da troppo tempo, si commentano da sole. Il "Sistema", gli informatori, i media, sapevano. Il Paese intuiva. Sospettava. Nessuno ha sollevato la scure della Giustizia. In mano a chi siamo?  Nelle sacche del perbenismo, di uno sbandierato concetto di ordine e legalità, si sono sempre annidati i cosiddetti "paladini".
 
Il pentito che informa, dopo un numero indecente di anni, lo fa perché moribondo. Ha atteso per salvare il proprio figlio dall'onda del disonore. E il Paese, che significato aveva per quell'uomo il destino di milioni di suoi connazionali? Niente valeva. Quantomeno, non a sufficienza. La meschinità e il tornaconto hanno regnato sovrani e oggi sono parte integrante di questo nostro tessuto sociale.
 
Il PD rivendica. Cosa? Ancora più vilmente colpevole, chi sa e non conduce fino in fondo la battaglia della verità. Una vicenda che, alla maniera di una guerra, ha cambiato il destino dell'Italia. Siamo i figli di pupari e ancora e sempre questi giocano sfacciatamente con le nostre vite, tirando i fili a piacimento e profitto.
 
E noi, Popolo, sappiamo essere infami, nel silenzio, nell'acquiescenza, nella rassegnazione del piccolo borghese che tra le mura di casa ha ancora il suo tozzo di pane e olio da rosicchiare. A che pro, reclamare l'esercizio del voto quando, nella massa, abbiamo dato prova di non essere in grado di esercitarlo, tale diritto supremo?
 
Escono notizie qua e là e la massa digerisce tutto. Terrificante.
 
 
 
http://www.repubblica.it/esteri/2014/03/24/news/elezioni_comunali_in_francia_destra_in_vantaggio_e_la_prima_pesante_sconfitta_per_hollande-81733392/?ref=HRER1-
 
Egregio direttore,
 
mi chiedono di segnalare che su La7 questa mattina sono andate in onda due pubblicità che hanno suscitato l'indignazione di chi ascoltava.
 
La prima, dell'azienda "Easylife" la quale invita ad acquistare vasche da bagno ergonomiche adatte a persone con problemi di mobilità, asserendo, senza specificare altro, che trattasi di presidio sanitario e dunque i costi sono detraibili al 50%. Non è vero. Perché ciò sia applicabile, la persona deve avere dati medici di supporto che giustifichino lo specifico acquisto. Ma questo, l'imbonitore lo occulta e mammasantissima RAI chiude gli occhi.
 
Nella seconda pubblicità, magnificando la tendenza temperamentale dei tedeschi alla precisione, la voce squillante di una donna afferma con toni che tendono, subliminalmente, a oscurare ipotesi altre, che lei acquisterà l'auto tedesca "Corsa". Ovviamente, sbattendo comunque in faccia agli Italiani, un chiaro messaggio a sfavore di marche nazionali. Dunque, vieppiù, con quale sfacciataggine si punta il dito contro il Marchionne?
 
Alla faccia delle nostre aziende costrette a delocalizzare, a chiudere, spingendo al suicidio un buon numero di imprenditori e alla fame tanti nuclei familiari!
 
E' scandaloso!
 
Viva lo splendido isolazionismo inglese di datata memoria!

Curiosità dal fondo

Salve,
una curiosità:
Ma la Madì che ancora un po', per sfoggiare eroismo partorisce sulla poltrona gestatoria parlamentare, non è soggetta alle leggi Italiane, nella fattispecie quella relativa all'obbligatorietà dell'astensione per mesi 5 in toto? Che succede se lo sforna in fase di ministraggio attivo... si fa per dire?
L'assicurazione la copre? Magari sì, per loro non ci sono limitazioni....
"• L’astensione per maternità è obbligatoria per legge (5 mesi) a partire dai 2 mesi precedenti la data prevista del parto (D.p.p.) e fino a tre mesi dopo la data effettiva del parto.
La sospensione dell’assegno per maternità prevede una proroga del contratto per il recupero del periodo di maternità obbligatoria."... www.inps.it


Ari-Madì - seduta in Parla -e-Mento
  
In mezzo a tante "chiacchere" l'unico "fatto" sembra essere costituito proprio dalla pancia della Madìa. Signorina e compagna di un figlio di Giorgio Napolitano - ovviamente qua si tacciono i dubbi su eventuale conflitto di interessi...-. Perché "compagni" fa "Kultura". Tra poco, la neo eletta andrà in maternità e sarà poi okkupata magari per qualche anno con la kreaturina, la quale potrebbe comunque di certo beneficiare di balie e nurse inglesi a non finire. Magari russe. A chi, se non a re Giorgio e famiglia ristretta è potuto venire in mente di infilare il nome della Madìa nella lista del toto ministri? E perché mai il rottamatore non si è fatto stritolare da un bulldozer, piuttosto??
Ma la parte, il Renzi, l'ha recitata bene, ieri sera, quando tutti - si fa per dire, passatemi l'ossimoro - quei pochi che presenziavano la seduta in Parlamento, se ne ristavano, svaniti, svampiti, okkupati a trafficare con marchingegni più o meno visibili. Nessuno ascoltava, a riprova che sono tutte chiacchere insulse! Più di uno, Renzi per primo, con la mano a visiera a coprirsi fronte e occhi, della serie "nun ve se po' nemmeno guarda'"! Altri, indecorosi, a parlottare come sulla piazza del mercato.
Una VERGOGNA, ennesimo spreco del denaro pubblico, poiché di certo i signori intascheranno bei gettoni di presenza, per la fatica! ITALIANI, dove siete???
 

Roma, sparita. Altra fase.



Parto da un nome che mi evoca un nulla anzi, peggio del nulla: Marino, Sin-daco, appunto: sin. Essere aquaticus ovvero, assimilabile, in via primaria, alla micidiale Orca assassina. A parte che mi sorge la domanda: perché un medico, se è bravo e dedito alla professione, la molla e si mette a fare danni contro il prossimo, piuttosto? E si vede che il soggetto, dal campo inizialmente prescelto, non traeva né soddisfazzziune né mucho mas dinero!
Vogliamo cominciare?
Povera Roma, ex Caput Mundi, oggi capitale degradata, infarcita di immondizie, popolata di immigrati-clandestini (che non li puoi più nemmeno chiamare tali ché commetti reato!!!) come nemmeno gli States appena oltre i confini col Mexico! Qui-ddddove gli zingari la fanno sempre più da padroni poiché l’Orca, per onorare la propria fama di assassina, li invita a invadere il campo cittadino, piuttosto che i campi periferici appositamente apprestati per soggetti teoricamente nomadi, cioè, non stanziali per definizione. Ma nè i nomadi né Marino e coloro che gli tengono bordone – come si dice a Roma, almeno fino a oggi – poi, chissà in quale dialetto si esprimeranno in Campidoglio, tra non molto?? – capiscono quel tanto di ‘tagliano da metterli sulla giusta via. E i campi costano soldoni. A noi. Sempre a noi. Non è che paga Marino, quello chissà dove tiene la residenza... anzi, lo vorrei proprio sapere...
Ora sono anche finiti i fondi per foraggiare la vigilanza all’ingresso dei campi nomadi – che dice che tenevano a bada la criminalità, i vigilantes... -. Boh. E si vede che i poveretti erano davvero pochi perché troppi ne sfuggivano, al loro controllo, di delinquenti rom sempre pronti a fare danno, ad aggredire, rapinare, chiunque e dovunque, a tirare fuori con bastoni uncinati ogni genere di rifiuto dai cassonetti, lasciando poi tutto disseminato in terra, a fare uno schifo che nemmeno nei vecchi porcili perché quelli, i porci, sono animali puliti!. Senza contare i cocci di bottiglia sparpagliati ad arte da zingari e altri “ospiti” non paganti un cazzo perché il perverso Sistema li rende edotti su tutto quello che possono spremere gratis, che per tutti i forestieri ce n’è d’avanzo, si vede, con la spremitura dei nativi quelli veramente indigeni – nel senso di nuovi negri, cioè, sempre NOI!
Il dramma è che fanno danno ovunque meno che in Parlamento, in Quirinale e posti simili. Contro i parlamentari poi, nemmeno a pensarci. Quelli sono protetti a vista. Anche dall’alto. E nessuno sa dove abitano. L’unica certezza che esistano rimane il salasso alle casse dello Stato per stramantenerli in bella vita; quelle stesse casse alimentate dai prelievi quotidiani perpetrati bucando le vene dei malcapitati cittadini cosiddetti “comuni”. Comuni ci sarete voi, pezzi di merda! Zingari, fatevi almeno eroi! Colpite laddove il Popolo necessita! Invece, egoisti sono. Collusi di un sistema che li sostiene e li alimenta per tenere il Popolo in fibrillazione, a vivere nella paura. Ultimo sport dei piccoli zingarelli, ma so’ creature, so’ bambini... sì, ‘sti cazzi, sempre e ancora! Aggrediscono con spranghe di ferro le auto ai semafori, ammazzando di botte i malcapitati che si credevano al sicuro coi finestrini alzati. E rapinano. I più piccoli, denuncia UN commissario UNO!!! sono i più efferati poiché si vede che è come il test d’ingresso nella malavita adulta. Non vorrei avere parole. Vorrei fatti!
Marino, che te dice quer cervello sfragnato che tieni, de fa’ piazza pulita dei Fori Imperiali e isole pedonali a sfascio continuando a chiudere accessi a zone in cui vorrei sape’ chi minchia ce deve anda’ a fasse tutti quei chilometri a pppiedi!, - e dunque, conseguenzialmente, crei fame e la miseria dei commercianti romani che si credono che protestare possa ancora sortire un qualche effetto...-, Dai fondo a tutte le idee malsane e bacate che te vengono di notte – che per te che sei un demente so’ idee ma per noi so’ incubi!!! Sparisci dalla faccia di Roma. Malanno, torna da dove sei venuto! Te lo ordino. Me sento tutta padre Amort!!!
Marino. Una garanzia di sfacelo. L’ennesimo pupazzo di un regime che va sempre più profondamente instaurandosi. Una stasi che tra poco avrà l’iniziale maiuscola e assumerà ben altro significato. Loro comandano. Il Popolo, che si credeva di essere sovrano, sbatte la faccia a terra e non ha neanche la forza di rialzarla perché gli hanno infiacchito il cervello. Dice la Tarantola-serpe-scorpione-Rai-TV, che la televisione è baluardo della Democrazia. S’è rincretinita. E’ l’esempio vivente di quanto l’informazione sia nociva. Dannosa. Demenzialmente pericolosa. Anche solo a esserne direttore generale. Manco a guardarla. Perché sono certa che quella gente, a quei livelli, i film se li gira da sola. E anche i documentari. E perfino i telegiornali e le telenovele. Mica scemi, a sbobbarsi quello che propinano ai cittadini. Sempre quelli cosiddetti “comuni”

venerdì 24 ottobre 2014

Peregrinazioni estive




In un Paese di cui da oggi - con la memoria rinfrescata e sanguinante a causa dei resoconti che riportano al vivo le stragi degli anni dei giudici assassinati e di tutte le vittime che con loro sono perite mi vergogno -, intendo dissociarmi.
Ebbene sì, Italiana nel sangue, nel cuore, nelle viscere, da oggi io mi vergogno di essere cittadina dello schifo che sono riusciti a fare di questo Paese. Morta è, l'Italia della libertà, degli ideali. Su questa terra insozzata, prospera la sozzura che, poca e circoscritta che sia, è sempre troppa e col suo fetore appesta l'aria degli Italiani onesti, di quelli che per il benessere di questo Popolo si impegnano, nel piccolo, nel quotidiano, nel più grande e alto di sé. Ci si dovrebbe meglio e più onestamente interrogare sui pupari della strage di Capaci, di via D'Amelio, del Generale dalla Chiesa, degli ammazzamenti di tutti i giudici che hanno strenuamente tentato di combattere la... "mafia"... così la chiamano, ancora oggi... E vedere se qualche "illuminato" riesce a fornire a se stesso e a me, ad esempio, un motivo che non sia verminoso, del perché della distruzione col fuoco delle uniche intercettazioni che avrebbero dovuto doverosamente essere state divulgate alla conoscenza di tutto il Popolo Italiano e del mondo intero: quelle sulla trattativa Stato-mafia portata avanti dal golpista per eccellenza, nap.. - ano! Legittimo, sospettare che siano stati volutamente eliminati personaggi che alla vera lotta al furto di Stato e alla corruzione - male inguaribile e dunque da colpire fin nelle radici – avevano dedicato la vita. Ancor più legittimo, sospettare che sull’eredità di quelle storie di eroi, creata ad arte, si sia voluta impiantare l’immagine di un Sistema difensore di Giustizia e Moralità. Ma ahimé, i fili di tanto teatro vengono tirati da un Governo di ladri e malfattori, distruttori per profitto, e dunque, ladri, fuori dai cabasisi! E che i fulmini vi stramortiscano anzi, inceneriscano! E come non cogliere, a distanza di tanti anni, raffrontando le date... la mostruosa coincidenza della concatenazione dei fatti che seguirono e che videro l'orchestrazione dell'inizio della fine dell'unico personaggio politico che, allora, avrebbe potuto contrastare i golpe: BETTINO CRAXI!!! Ma Craxi vive. V


ho iniziato la giornata al suono di Sevillanas.
Invece, nel pomeriggio ormai un po' sfocato, sono emerse delle riflessioni, quasi un rigurgito amaro, a proposito di come fatti e misfatti esterni alla nostra vita intima riescano a influire sulla percezione dell'individuo verso le cose, in particolare quelle belle, e a modificarne l'intensità e il senso. Un distacco doloroso, nella vastità dello scempio perpetrato intorno a noi tutti. O quasi. Perché gli orchestranti, di questa malattia, non soffriscono minga.
Una delle passioni della mia vita, un tempo, era la musica. Uto Ughi un mito. Ci fece sognare, con il sospiro di chiusa della sinfonia beethoveniana alla Primavera... un attimo di sospensione pregno di vita, di quella gioia che rende affascinante l'universo intero. Non un frullo d'ali, nell'ambiente soffuso del Teatro Olimpico di Roma. E quel magico sospiro percepito nel silenzio assoluto, rese indimenticabile il momento. Mantengo vivi i ricordi ma non sento la voglia di andare...
La pittura... Tre giorni a Madrid, tumulata a girovagare sperduta tra i capolavori racchiusi all'interno de El Prado. Tanta meraviglia tutta insieme, da gustare con gli occhi sì, ma principalmente da introiettare nel fondo dello spirito, affinché mi potesse in qualche modo appartenere, parte di me, del mio eterno divenire. Uscendo, come stordita da quell’onda carnale, ho perfino battuto la fronte contro la vetrata, impeccabilmente pulita! Non mi sono nemmeno accorta che fosse lì! Si è prodotto un suono tanto forte che per un attimo intorno a me si attendevano che il vetro si incrinasse, come la fine di un istante perfetto. Invece no. Nemmeno la mia fronte. Miracolata da tanta bellezza!
Le arti tutte chiamavano e io rispondevo. Uscivo, andavo, partivo. Perfino un breve viaggio a Bruxelles, appena saputo che si aprivano i maestosi giardini delle serre reali belghe. Londra, Covent Garden, il Global Theatre in omaggio a Shakespeare, Stratford-on-Avon sì sì ci voglio andare... Kew Garden e le sue spettacolari aree verdi. Tutto mi attraeva.
Vivevo il desiderio. Il desiderio di essere parte manifesta di un Paese da poter dire con orgoglio Io Sono Italiana; in cui si poteva crescere respirando la magia tramandataci attraverso i secoli della nostra Storia. La nostra Storia, quella che ci doveva per sempre appartenere. Lo sviluppo di questa terra italica, la fatica, il sudore, il sangue di tutti i battitori di questo terreno, l'ingegno, la creatività sfrenata che a noi Italiani ci è sempre venuta sù dalle viscere, assorbita attraverso il latte e il rigoglio del territorio che per secoli ci ha visti nascere, morire e rigenerarci a più grandi e memorabili imprese. Qui da noi, i contadini, gli zappaterra sono stati memorabili con la loro durezza, umiltà e perseveranza. I carrettieri, gli acquaioli, mastri, allievi, teste calde, lazzari e lazzaroni, turchini e belle donne che si offrivano ai soldati che andavano alla guerra, come una missione, come un regalo.
Ciascuno, a sera, rientrando portava in casa, attorno al desco, una scintilla di umanità, pur nella disumana fatica. Portava il pane. Tutti contribuivano e tutti compartivano. Magari una mollica, ma doveva essere una per ciascuno. Anche i banditi che banditi non sarebbero mai diventati - se da lontano non fossero venuti a imporre una longa mano carica di false speranze, di chiacchere, di fumo, di ricerca di voti e di potere e personale arricchimento -, hanno combattuto battaglie memorabili, infangati e marchiati anche quando nel cuore erano solo difensori della terra. I “Libertadores” hanno fatto come Colombo coi Pellerossa. Perline per stordire e appropriarsi indebitamente dei territori dei nativi. Che dire del mito delle Fiamme Gialle, la Divisa e l’Onore per Sempre, i Nei Secoli Fedele, il Corpo di Polizia, il Vigile incorruttibile che faceva la multa anche al signor “Lei non sa chi sono io!”. Avevi un problema di sicurezza, pensavi vado dai Carabinieri, alla Polizia. Oggi, potremmo dire la stessa cosa con la stessa anima sicura...? Io ci vorrei credere, perché i miti che crollano fanno troppo rumore. E fanno male. All’anima e al Paese intero. E ai figli dei figli per le prossime generazioni che non sappiamo nemmeno se arriveranno a due. Figuriamoci a sette. Il cuore dell’Italia è stato memorabile, nei momenti in cui ha saputo scandire i suoi battiti sull’amore per questa nostra Patria, la nostra gente. Nostra perché imbevuta di noi.Una ruota di mulino che porta acqua e non si secca.
Oggi non sappiamo dove siamo, dove saremo magari tra pochi giorni. Soprattutto, in quale forma mutante e tendenzialmente amorfoide ci stanno trasformando. Ah, ti senti Italiano? Eh no, intermulticulturalizzati, che sennò il cetriolo non ti passa per lo stretto pertuso fituso! Si sbraita che viviamo in una Nazione a Statuto Democratico. Mììì, ca bedde parole. Vastase. Mentiras. Vaneggio o nutro seri dubbi anzi, certezze, che ci abbiano sprofondati in uno sporco regime in cui solo la merda galleggia? Noi, il niente, stiamo nel fondo, per fortuna, quasi quasi...
Oggi, temo di aver perduto l’innocenza di una vita sperata. Guardo un quadro, un bel tappeto, un arazzo e magari che faccio? Penso che ci si attacca la polvere. Sono come cieca al lievito vitale che li ha generati. Chiedo i danni a tutta la gentaglia che mi ha prodotto questo malanno. Mi hanno indebitamente sottratto il gusto del bello, quella luce che penetra nel cuore e fa nascere il sorriso negli occhi. Eppure sono viva, e alzo la mia voce, per tutti coloro che stanno muti, perché abbiano a sentirsi percossi dall’eco della necessità di tornare a essere NOI.

ViolaForever che mi torna la voglia di scrivere, e qua ci starebbe bene un libro marchiato a fuoco