Troppe notizie, da troppo tempo, si
commentano da sole. Il "Sistema", gli informatori, i media, sapevano. Il Paese
intuiva. Sospettava. Nessuno ha sollevato la scure della Giustizia. In mano a
chi siamo? Nelle sacche del perbenismo, di uno sbandierato concetto di ordine e
legalità, si sono sempre annidati i cosiddetti "paladini".
Il pentito che informa, dopo un numero
indecente di anni, lo fa perché moribondo. Ha atteso per salvare il proprio
figlio dall'onda del disonore. E il Paese, che significato aveva per quell'uomo
il destino di milioni di suoi connazionali? Niente valeva. Quantomeno, non a
sufficienza. La meschinità e il tornaconto hanno regnato sovrani e oggi sono
parte integrante di questo nostro tessuto sociale.
Il PD rivendica. Cosa? Ancora più
vilmente colpevole, chi sa e non conduce fino in fondo la battaglia della
verità. Una vicenda che, alla maniera di una guerra, ha cambiato il destino
dell'Italia. Siamo i figli di pupari e ancora e sempre questi giocano
sfacciatamente con le nostre vite, tirando i fili a piacimento e
profitto.
E noi, Popolo, sappiamo essere infami,
nel silenzio, nell'acquiescenza, nella rassegnazione del piccolo borghese che
tra le mura di casa ha ancora il suo tozzo di pane e olio da rosicchiare. A che
pro, reclamare l'esercizio del voto quando, nella massa, abbiamo dato prova di
non essere in grado di esercitarlo, tale diritto supremo?
Escono notizie qua e là e la massa
digerisce tutto. Terrificante.
Nessun commento:
Posta un commento