sabato 25 ottobre 2014

Roma, sparita. Altra fase.



Parto da un nome che mi evoca un nulla anzi, peggio del nulla: Marino, Sin-daco, appunto: sin. Essere aquaticus ovvero, assimilabile, in via primaria, alla micidiale Orca assassina. A parte che mi sorge la domanda: perché un medico, se è bravo e dedito alla professione, la molla e si mette a fare danni contro il prossimo, piuttosto? E si vede che il soggetto, dal campo inizialmente prescelto, non traeva né soddisfazzziune né mucho mas dinero!
Vogliamo cominciare?
Povera Roma, ex Caput Mundi, oggi capitale degradata, infarcita di immondizie, popolata di immigrati-clandestini (che non li puoi più nemmeno chiamare tali ché commetti reato!!!) come nemmeno gli States appena oltre i confini col Mexico! Qui-ddddove gli zingari la fanno sempre più da padroni poiché l’Orca, per onorare la propria fama di assassina, li invita a invadere il campo cittadino, piuttosto che i campi periferici appositamente apprestati per soggetti teoricamente nomadi, cioè, non stanziali per definizione. Ma nè i nomadi né Marino e coloro che gli tengono bordone – come si dice a Roma, almeno fino a oggi – poi, chissà in quale dialetto si esprimeranno in Campidoglio, tra non molto?? – capiscono quel tanto di ‘tagliano da metterli sulla giusta via. E i campi costano soldoni. A noi. Sempre a noi. Non è che paga Marino, quello chissà dove tiene la residenza... anzi, lo vorrei proprio sapere...
Ora sono anche finiti i fondi per foraggiare la vigilanza all’ingresso dei campi nomadi – che dice che tenevano a bada la criminalità, i vigilantes... -. Boh. E si vede che i poveretti erano davvero pochi perché troppi ne sfuggivano, al loro controllo, di delinquenti rom sempre pronti a fare danno, ad aggredire, rapinare, chiunque e dovunque, a tirare fuori con bastoni uncinati ogni genere di rifiuto dai cassonetti, lasciando poi tutto disseminato in terra, a fare uno schifo che nemmeno nei vecchi porcili perché quelli, i porci, sono animali puliti!. Senza contare i cocci di bottiglia sparpagliati ad arte da zingari e altri “ospiti” non paganti un cazzo perché il perverso Sistema li rende edotti su tutto quello che possono spremere gratis, che per tutti i forestieri ce n’è d’avanzo, si vede, con la spremitura dei nativi quelli veramente indigeni – nel senso di nuovi negri, cioè, sempre NOI!
Il dramma è che fanno danno ovunque meno che in Parlamento, in Quirinale e posti simili. Contro i parlamentari poi, nemmeno a pensarci. Quelli sono protetti a vista. Anche dall’alto. E nessuno sa dove abitano. L’unica certezza che esistano rimane il salasso alle casse dello Stato per stramantenerli in bella vita; quelle stesse casse alimentate dai prelievi quotidiani perpetrati bucando le vene dei malcapitati cittadini cosiddetti “comuni”. Comuni ci sarete voi, pezzi di merda! Zingari, fatevi almeno eroi! Colpite laddove il Popolo necessita! Invece, egoisti sono. Collusi di un sistema che li sostiene e li alimenta per tenere il Popolo in fibrillazione, a vivere nella paura. Ultimo sport dei piccoli zingarelli, ma so’ creature, so’ bambini... sì, ‘sti cazzi, sempre e ancora! Aggrediscono con spranghe di ferro le auto ai semafori, ammazzando di botte i malcapitati che si credevano al sicuro coi finestrini alzati. E rapinano. I più piccoli, denuncia UN commissario UNO!!! sono i più efferati poiché si vede che è come il test d’ingresso nella malavita adulta. Non vorrei avere parole. Vorrei fatti!
Marino, che te dice quer cervello sfragnato che tieni, de fa’ piazza pulita dei Fori Imperiali e isole pedonali a sfascio continuando a chiudere accessi a zone in cui vorrei sape’ chi minchia ce deve anda’ a fasse tutti quei chilometri a pppiedi!, - e dunque, conseguenzialmente, crei fame e la miseria dei commercianti romani che si credono che protestare possa ancora sortire un qualche effetto...-, Dai fondo a tutte le idee malsane e bacate che te vengono di notte – che per te che sei un demente so’ idee ma per noi so’ incubi!!! Sparisci dalla faccia di Roma. Malanno, torna da dove sei venuto! Te lo ordino. Me sento tutta padre Amort!!!
Marino. Una garanzia di sfacelo. L’ennesimo pupazzo di un regime che va sempre più profondamente instaurandosi. Una stasi che tra poco avrà l’iniziale maiuscola e assumerà ben altro significato. Loro comandano. Il Popolo, che si credeva di essere sovrano, sbatte la faccia a terra e non ha neanche la forza di rialzarla perché gli hanno infiacchito il cervello. Dice la Tarantola-serpe-scorpione-Rai-TV, che la televisione è baluardo della Democrazia. S’è rincretinita. E’ l’esempio vivente di quanto l’informazione sia nociva. Dannosa. Demenzialmente pericolosa. Anche solo a esserne direttore generale. Manco a guardarla. Perché sono certa che quella gente, a quei livelli, i film se li gira da sola. E anche i documentari. E perfino i telegiornali e le telenovele. Mica scemi, a sbobbarsi quello che propinano ai cittadini. Sempre quelli cosiddetti “comuni”

Nessun commento:

Posta un commento