venerdì 4 settembre 2015

A volte ritornano. Intanto, i media impazzano

Non sarò né la prima né, auspico, l’ultima, a sentire il dovere di fare delle riflessioni sul bombardamento mediatico di cui in Italia siamo oggetto da scimunire a uso e consumo di pazzi furiosi e delinquenti nella mente, nei fatti e nell’anima.
Con un’accelerazione sfrenata ormai non ci ammanniscono altro: la sofferenza di coloro che sbarcano sulle nostre coste e, argomento preferenziale, in particolare di quelli che nel tentativo ci lasciano la pelle. Figuriamoci poi, se sono creature ancora innocenti, allora, il mezzo si trasforma in orgia mediatica che andrebbe fermata con ogni mezzo. Impietosire per estorcere consensi è certamente il diktat del momento. Ah, e poi, avrete notato che negli ultimissimi giorni hanno fatto praticamente sparire il termine “immigrato” e “clandestino”. Sono diventati tutti “profughi”, così il cetriolo dovrebbe entrare meglio.
Il fine è ovvio. Anzi, i fini. Distogliere l’opinione pubblica – per quello che ancora possa contare o pesare… -, dai problemi gravissimi, spesso drammatici, che appestano il nostro Paese. Nostro, si fa per dire… Così, intanto, si arriva al fondo del marcio e all’improvviso, una mattina ci sveglieremo al suono di trombe militari annuncianti un bel golpe – speriamo quello meno dannoso! – e saremo obbligati a tingerci nascostamente la faccia di nero per avere almeno una bella camera d’albergo con vitto compreso; il famoso cellulare ma no quello scrauso come il mio da euri 59, bensì un bell’oggettino che, cuffiette annesse ci permetterà di camminare ondeggiando al suono di musichette scaricate magari a pagamento del solito “pantalone” di antica memoria; abbigliamento e calzature che a mmìa, a vederli così ben acchittati mi sorgono tanti dubbi…; da non dimenticare che la diaria frutta il doppio perché non ci pagano le tasse e, dio non voglia, figuriamoci le utenze e le accisacce loro, ché quelle, per gli alberghi e le case occupate o date in gestione e ogni tipo di spazio, sospetto che le paghiamo tutte noi. Chissà di quante cose non mi sovvengo ora, su due piedi, ma di certo, dovessi tingermi la faccia di nero e diventare “eligible” per tutti i benefit, di certo non me ne farei sfuggire uno. Mica scema, per i tempi che corrono che, a ben guardare, per noi Italiani, sono “mala”.
“Forconi”, vi aspetto. Intanto tengo a portata di mano la posateria di piccolo taglio.

sabato 29 agosto 2015

Maronna aiutace tu

Che ne direbbero i lor signori che se ne dovrebbero interessare, se ben vedo, a livello internazionale, di cominciare a organizzare un bel convogliare di profughi, profuganti e affini verso quelle terre del Sudamerica così spopolate da far pena, così necessitanti di essere popolate e messe a frutto?! I profuganti sono tanti, milioooooni di milioooooooooni saranno, presto prestissimo, andante con brio, ad libitum. E allora, che ce famo tutti qui in Europa? Il cappuccino macchiato al succo di melograno? (Capisca chi vuole capire). Al contrario, dar loro la possibilità di uno sbocco esistenziale, con la creazione di programmi di insediamento sostenibili e produttivi, quella sì, che sarebbe una svolta! E ché, ci vuole da essere un mago per partorire l'IDEA? Invece ora che è tardi, ormai impossibile gestire il problema poiché esso è divenuto DRAMMA, ora, solo ora si riempiono la bocca con le parolette sfrante, invocanti una soluzioncella che poteva e doveva essere applicata anni e anni addietro: aiutiamoli a casa loro. La FAO nacque per questo, ma anch'essa prosperò e prospera, troppo spesso, in ben altra direzione...Gente, la guerra non è finita anzi, ci siamo dentro, oltretutto senza strumenti per combatterla, noi poveri cristi. Maronna, aiutace tu.
PS: ma fosse una coincidenza... "m" per mafia, "m" per Maronna... E speremme ca vince 'a Maronna!!!

Tutti ar maaare!!!

Un mondo infestato da idee, consigli, imposizioni, dettami e affini, sulle diete e poi, vai al mare e vorresti girare a occhi bendati. Io metterei il veto all'esposizione di corpi abbandonati a se stessi, sbidonati, pencolanti, tremolanti, sovrabbondanti al punto tale che una cariola a sostegno non ci starebbe male, percorsi da innumeri rivoli che a chiamarli rughe si vuole essere altro che magnanimi... Insomma, ma che ci vuole così tantotroppotroppissimo a volersi un po' di bene quando si è in tempo a sanare i danni spesso imbastiti anche da genitori - diciamolo pure, madri - inconsapevoli, incoscienti, occupate di sé, che abbandonano i figli a pratiche alimentari malsane e infatti, ne vedi di obesi già fin da piccoli, figli di madri che, in quest'epoca, tengono sì e no un angolino di occhio puntato sul figlio che gioca in acqua e tutto, tutto il resto di sé incollato all'oggetto cult che più cult non si può! A proposito, non servono gli ammonimenti, non serve dire che i bambini possono affogare anche in un dito di acqua. Loro chattano. Loro facebookkano pecché "nui simm' "... Forse non hanno letto, o comunque non l'hanno capito, Milan Kundera e il suo "L'insostenibile leggerezza dell'Essere" o "Essere e Avere". Esse (ché il "loro" mi sembra eccessivo per certune) "hanno", illudendosi di "essere". Che pena. Che sfacelo. E mentre da un lato si pretende, si finge, di sostenere, informare, dall'altro si induce a modificazioni mental-comportamentali allucinanti. Madri virago, madri padrone, madri Lune Nere, madri vampire, orchesse che impongono, raccontandosi che snocciolare ai figli litanie dell'horror corrisponda a educarli. Li senti piangere, di rabbia, di dolore di cui non sanno quale sia la fonte, di bisogno di conoscere l'amore, la tenerezza, il senso di protezione. Li vedi ritrarsi e crollare in un sonno sfinito e inconsolato. Black block e affini, dove sieteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee?

lunedì 11 maggio 2015

Commento a un post di facebook, con foto caricaturale, irridente nei confronti di Silvio Berlusconi

Commento a un post di facebook, con foto caricaturale, irridente nei confronti di Silvio Berlusconi:

Magari, avesse fatto parte dei Wigs, di un Governo che il Popolo Inglese ha dato prova di voler mantenere in carica, scalzando le sinistre Sinistre - salvo addirittura uscire dalla malefica e distruttiva - anche per Paesi come il nostro - zona Euro, a seguito di referendum popolare che di certo, come preannunciato, verrà presto indetto.

Non ricordo, per quanto riesca ad andare indietro negli anni, con la memoria, ignominie più audaci e sfrontate, perpetrate, con tacite connivenze, a danno di un rappresentante dello Stato - e dei cittadini che lo avevano eletto -, ancora in carica.

L'ultimo Presidente del Consiglio, in verità, legittimamente assurto a tale carica, nel Governo di codesto Paese. Scalzato, dopo anni di malasemina contro, con un golpe, ovvero, colpo di Stato ben architettato da re Nap & Co. Ill.ted. E la Comunità tacque, e ancora, regolarmente e colpevolmente, tace... - e pensare che ci misura il diametro delle lenticchie!!! -.

A manciate, altri, (vogliamo parlare della SME, di Prodi, di De Benedetti? Della FIAT e delle politiche industriali da essa manipolate con il profitto reciproco, di conniventi, collusi e corrotti-corruttori? Di D'Alema e magari perfino di Togliatti e dei loro magheggi politico-economico-finanziari con la santa madre Russia?). Eh no, non fa comodo. Questi sono stati sempre ben kollokati e poiché i finanziamenti esteri erano cospicui e si poteva pagare..., sono stati ignorati dai giustizieri in carica, praticamente inamovibili essi stessi, all'occasione miracolati poiché per i miracolati ragion e prove non sono valse. Vogliamo dire, ancora, di come e perché l'Italia sia stata forzosamente e golpescamente messa giù per la china e come e perché, fin dal giorno in cui Silvio Berlusconi scese in campo furono iniziate le intercettazioni e non gli fu data tregua? Peggio dei pitbull. Peggio di cani affamati. In tanti, con l'anima ben nera e carica di malversazioni e corruttela sono stati volutamente considerati fantasmi, ai fini della legge, di quella stessa che ancora ci raccontano sia uguale per tutti e che da tempo non più mi impegno a onorarne il nome con la lettera maiuscola.

Ritengo che siamo arrivati ai confini dell'inafferabile, oltre ogniqualsivoglia Terra di Mezzo, laddove verità e menzogna non hanno più terreno su cui poggiare le basi. Sfrantumato. Il Popolo sembra piegato. Assuefatto, non più in grado di ricercare l'origine dei fatti e di tutto il manovrare intorno a essi.

Tutto è concesso, a coloro che detengono le fila di "CERTI" poteri, che non sono più nemmeno tanto occulti. Io sono ancora in grado si provare disgusto e trovare questa terribile deriva sconvolgente. Sinistra, appunto. Resisto, io, piccola eppur pervicace particella di quel Popolo cui un tempo mi onoravo di appartenere. E rimpiango il Cavaliere Silvio Berlusconi. Confido nel rispetto della libertà di espressione.

domenica 10 maggio 2015

Come fossi Mafalda...

Praticamente, come fossi Mafalda:
nasciamo - e già per molti è fatica -; veniamo cresciuti - e spesso, ve lo raccomando; arriviamo all'adolescenza e a un'eventuale titolo di studio che ai genitori costa almeno quanto un monolocale; se per caso e per piacere, molto per piacere, troviamo un collocamento retribuito - ci sentiamo felici. Imbecilli, invero, ma ancora non ce ne siamo accorti. Pensiamo che belli che siamo e come siamo efficienti e come la portiamo bella alta questa bandiera dei coglioni (ma non ce ne siamo ancora resi conto che siamo coglioni).
Nel frattempo, quasi all'improvviso, dal momento che siamo tanto felici e la felicità si paga, ci cominciano a spremere di tasse e contributi così i fantomatici "LORO" campano - e pure fin troppo bene, ma è evidente che hanno la malattia del famigerato Picone. Fantomatici, perché se mai provi a cercarli, col piffero che li individui.
All'INPS e all'Agenzia delle Entrate si grandeggia. Ci si accreditano diritti di firma che non hanno fondamento giuridico ma tanto i sudditi che minchia ne sanno... per cui esborsano fino allo spasimo. Finché magari, ogni tanto, si suicidano. Uno di meno, penseranno con rammarico gli incassatori dell'ormai mancato "dovuto". Salvo che se ci stanno gli eredi, so' cavoli acidi per loro.
Al governo e dintorni satellitari, che ve lo dico a 'ffa...Tra l'altro, mangiano e bevono nella scicchissima buvette che se a noi volgari volgarissimi del volgo ci dovessero vedere anche solo da lontano ci scatenerebbero contro i mastini napoletani o chissà, qualche pitbull. Ho perfino il dubbio che si facciano confezionare bei pacchettini al sacco, da portar via, a casa, per la cena, così moglière sarà ccuntenta ché nun le tene 'e cucina'!!
Nei Comuni non ci sono limiti all'arraffo - e ancora hanno la sfacciataggine di chiedere il voto, alle elezioni amministrative!
In sintesi, Mafalda vede il quadro sempre più chiaro:
è stato occultamente stabilito - fin dai giorni dell'eventuale primo impiego -, che noi "comuni ex cittadini in via schiavizzazione", non siamo qui per vivere. Lavorare. Stramazzare, perfino, a volte. Ma vivere no. Non c'è tempo. Spesso, ormai, neanche denaro.
E figuriamoci quando finalmente - o per disgrazia -, sempre per i "comuni ex cittadini ormai schiavizzati" arriva il fatidico giorno del pensionamento. Innanzitutto l'accredito lo vedi soltanto dopo che nel frattempo l'hanno tenuto in caldo, el dinero... che so', tipo fondi neri... fino al giorno esatto in cui scatterebbe il versamento dell'interessa di mora a favore del soggetto che attende e che se non tiene un soldo da parte può anche andare a chiedere l'alimo-sina, intanto che arriva l'accredito: senza interessi, per l'appunto, che i ragiunat di Stato son mica cretini!
Dunque, i "comuni cittadini ormai completamente schiavizzati e ridotti a bancomat", non hanno mai calpestato lo suolo italico per vivere, bensì al precipuo scopo di foraggiare 'sti magnaccia.
Conclude Mafalda: se po' ancora fa'...? Finché conteremo un emerito zero, IO NON VOTERO' PIU'.
Il voto serve soltanto all'ennesimo inciuciatore che vuole accaparrarsi i benefici di qualcun altro. Col ciufolo che gli do' il mio.

A quelle donne che la pancia...

A quelle donne che la pancia l'hanno portata in giro, con gioia o con dolore, fino a partorire e diventare madri; a quelle donne che hanno onorato la maternità perché la vita è un dono ed è sacra; a quelle donne che hanno dato di sé a piene mani anche quando le mani erano impegnate altrove; a quelle donne che guardandosi indietro non si lamentano pensando di essersi sacrificate, ma gioiscono per aver saputo trovare dentro di sé la forza dell'amore per dedicare ai figli tutto ciò a cui i figli avevano diritto poiché erano stati desiderati, chiamati ed era doveroso ringraziali per aver ascoltato la preghiera di scendere; alle madri che sanno accogliere anche in spazi ristretti da visioni personali, la vita scelta dai figli, vegliando magari, e sperando e augurando loro che potrà essere quella giusta. Alle madri per amore dunque: ebbene sì, a tutte loro: Auguri.
Di quore :=)))
Aggiungo: a quelle donne che non sono madri banali - tanto per dire -, mai. Bellissime, anche quando so' racchie:=))

giovedì 7 maggio 2015

piccola citazione - personale, come tutto il resto - su ordine e caos

L'ordine è per gli automatismi. L'universo pulsante necessità del caos, perché da lì ebbero origine tutte le cose che l'essere umano definisce Vita... Il Caos respira. L'Ordine è immobile. Eppure, nel caos si determina una forma di ordine che rende i cicli produttivi e vitali.