mercoledì 16 marzo 2016

Bunga Nulla

Bunga nulla

Riforme, testi, flash, patti, camere da letto, colpi di scena e ingredienti vari di un accordone che tiene

di Mario Sechi | 18 Luglio 2014 ore 19:53
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(foto LaPresse)
E adesso? Bunga Nulla. Alle 13 e 08 del 18 luglio 2014 sul monitor del pc compare la parola “assolto”. Flash. Quattro anni dopo, la procura di Milano resta incastrata nelle lenzuola della camera da letto e Berlusconi esce dalla casa di cura di Cesano Boscone con un sorriso da gattaccio e un doppio “grazie, grazie”. E’ il botto della settimana, un bengala gigante nella giungla vietnamita della politica italiana. S’aspettava la sentenza per dare sepoltura al fu Cav. e invece finisce con il colpo di scena del non-morto che esce dalla bara e comincia a ridere mentre tutto intorno si diffonde un allegro profumo di zolfo.

E adesso? Bunga Nulla. Il Patto del Nazareno non è più materia da buoncostume democratica, è sparito il peccato dei collant, ma è sempre più il collante di tutto quello che verrà. L’aveva detto, Silvio, martedì 15 luglio, che “va rispettato e datemi fiducia, questa è la riforma che vogliono gli italiani”. E se un lupo di mare come Gigi Zanda domenica 13 luglio dice “non temo gli ostruzionismi, ci sarà ampia maggioranza” allora vuol dire che la barchetta delle riforme va. Dovrebbe dare qualche dritta a Raffaele Fitto che deve essersi perso qualche passaggio e scrive, cribbio, una lettera aperta a Berlusconi: “Dov’è il Patto elettorale del Nazareno?”. Eccolo, appare sulle labbra di Maria Elena Boschi, capo della divisione panzer renziana, alle 19 e 11 al Caffè della Versiliana: “Per ora assolutamente sì, l’accordo terrà. Forza Italia si è comportata in modo molto responsabile, molto serio fino a oggi. Quindi mi auguro che si possa continuare così”. Tiene. Continua. Serio. Com’è soavemente cingolata, la Boschi.

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E adesso? Bunga Nulla. Berlusconi riunisce i gruppi parlamentari (è sempre martedì) e i malpancisti fanno pippa perché “sono stati fatti grandi passi avanti” e occhio che “ci sono i probiviri” per quelli che “creano difficoltà” (sorridente, ma l’ha detto) e Maurizio Gasparri mette il bollino della ragioneria realista con un “meglio questo accordo che il fallimento”. Tutto va bene. Anche perché Sel mercoledì 16 luglio presenta in Aula seimila emendamenti (sono in sette, al Senato) e il filibustering dei vendoliani finirà per favorire il governo. Tutto qui? No, alle 20 e 57 piove una nota ufficiale del Movimento 5 Stelle: Gianroberto Casaleggio non prenderà casa a Roma. Delusione tra gli immobiliaristi. Andiamo avanti. Renzi sta andando in streaming (ma a che serve?) e dice ai suoi: “Quest’anno poche ferie”. Silenzio glaciale del partito. In realtà, sottotraccia, emerge il vero tema da secchiello e paletta in spiaggia: le tasse. Passaggio delicato: “E’ chiaro che l’obiettivo è quello di ridurre il carico fiscale. Intanto pensiamo a semplificarlo”. Si vedrà. Sul Moleskine, tra i frammenti della porno-inchiesta dissolta, c’è un appunto in rosso: “Maria Elena. Senato. Presidenzialismo”. E’ una frase della Boschi, finisce sulla pagina di mercoledì 16 luglio, un colpo di tacco e di rimmel: “Non è il momento di parlare di presidenzialismo. Ora va portata a compimento questa riforma. Poi, una volta approvata, possiamo mettere a tema il presidenzialismo. Chiudiamo, poi apriamo un nuovo tavolo”. Chiudiamo. Apriamo. E dopo? Bunga Nulla.

Commento:
Stile ironico, efficace, che ben convoglia l'idea dello sfascio in cui siamo dannatamente invischiati. Attendo con ansia che il Popolo dei "non vedenti" prenda coscienza e reagisca in maniera determinata allo scempio. Sono anni che evoco il 1789. Avessi il comando di questo Paese tra le mani per un intero anno... io, da sola, da "cretina", troverei soluzioni che fin qui nessuno ha minimamente voluto prendere in considerazione, poiché il profitto, quello sporco, regna sovrano. Egregio direttore, Le fa i complimenti una che di buona scrittura, modestamente, se ne intende e dunque, dopo aver aperto il sito de "Il Foglio" a titolo di curiosità, oggi lo considera Il Quotidiano per eccellenza e che appena possibile sottoscriverà un abbonamento poiché la parola libera, intelligente e davvero, intellettualmente onesta, va sostenuta. firmato, oltre l'alias: laura onofri

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