Ecco:
La mia idea sarebbe la
seguente:
Metter su una Fondazione veramente no
profit! Reperire terreni con casali abitabili. Coinvolgere sostenitori. Aprire
una porta costruttiva per coloro che oggi si trovano sbattuti su una strada a
fare i barboni, ai quali viene "semplicemente" offerto - magari e non sempre -
un pasto, o ché so io.
Questa gente, prima di cadere tanto in
basso, spesso aveva una famiglia, un lavoro, una dignità. Fingere che tutto
questo non sia mai esistito e "sfruttarli" per assicurare posti di lavoro ad
altri che sulla loro pelle si sistemano in seno alla società, è vergognoso.
Modificare totalmente il punto di vista
e di partenza. Basta con l'assistenzialismo deteriore che tende a perpetuare il
disastro esistenziale, bensì, partecipazione attiva dei soggetti al proprio
reinserimento.
In pratica - si fa per dire... -
mettere a disposizione quanto sopra, con assistenti di ogni genere
professionalmente preparati a sostenerli psicologicamente,
medicalmente, lavorativamente - con corsi di formazione e susseguente messa a
disposizione di macchinari atti a rendere modernamente produttiva la terra; dare
impulso a una rinascita di persone che si sono sperse, spesso, anche per i
meandri dell'egoismo e dell'infelicità che esso provoca.
(Segue mio indirizzo di posta elettronica. )
Sarei felice di ricevere una mail di
riscontro a questo mio messaggio. Grazie.
Rispettosi saluti.
Nessun commento:
Posta un commento