martedì 25 novembre 2014

Ho in mente un progetto utopico...

Ho in mente un progetto utopico ma, chissà... Ho chiesto l'amicizia al Dott. Massimo Coen Cagli su Facebook.com. Ha accettato. Gli ho delineato in poche parole l'idea del progetto. Mi ha dato il suo indirizzo email, così magari approfondiamo il discorso visto che io posso metterci l'idea e dare un contributo. Poi, non saprei.
Ecco:


La mia idea sarebbe la seguente:


Metter su una Fondazione veramente no profit! Reperire terreni con casali abitabili. Coinvolgere sostenitori. Aprire una porta costruttiva per coloro che oggi si trovano sbattuti su una strada a fare i barboni, ai quali viene "semplicemente" offerto - magari e non sempre - un pasto, o ché so io.

Questa gente, prima di cadere tanto in basso, spesso aveva una famiglia, un lavoro, una dignità. Fingere che tutto questo non sia mai esistito e "sfruttarli" per assicurare posti di lavoro ad altri che sulla loro pelle si sistemano in seno alla società, è vergognoso.
Modificare totalmente il punto di vista e di partenza. Basta con l'assistenzialismo deteriore che tende a perpetuare il disastro esistenziale, bensì, partecipazione attiva dei soggetti al proprio reinserimento.
In pratica - si fa per dire... - mettere a disposizione quanto sopra, con assistenti di ogni genere professionalmente preparati a sostenerli psicologicamente, medicalmente, lavorativamente - con corsi di formazione e susseguente messa a disposizione di macchinari atti a rendere modernamente produttiva la terra; dare impulso a una rinascita di persone che si sono sperse, spesso, anche per i meandri dell'egoismo e dell'infelicità che esso provoca. 
(Segue mio indirizzo di posta elettronica. )
 Sarei felice di ricevere una mail di riscontro a questo mio messaggio. Grazie.
Rispettosi saluti.

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