Terrificantemente vero. Io non me la prendo, per principio,
con le imprese. L'impresa nasce per creare lavoro, miglioramento del tenore di
vita per la comunità, per i propri addetti e, non ultimo, scusate, anche per
l'imprenditore stesso che, di norma, è l'unico, che spesso la notte non riesce a
fare un sonno ristoratore. Il Sistema a cui i governi di questo ormai sporco
Paese - sporco in vari sensi, anche quello che proprio vogliamo dare a tale
termine: dove ti giri c'è uno schifo di maialaggine che a camminare per strade
che di poco si allontanino dai quartieri presidenziali-istituzionali-radical
chic e vaticanali, viene da andare come i ciechi, con l'ausilio di un
merda-detector - il cane non basta chè quello magari, anzi, contribuisce (non
bastano gli umani che avendo qualche difficoltà a integrarsi per via che non c'è
posto nemmeno nei cessi, la depositano per la strada), E qui dico: ma euri 50 al
giorno, cellulare e telefonate pagate dallo Stato Italiano - cioè da noi - il
botto di euri che risparmiate non pagando, di norma, le tasse, tutto quello che
guadagnate con i benefits a iosa, non vi consentono di avere la pazienza di fare
la fila, se siete in strada, e di aspettare il turno per andare a cagare in
qualche bagno pubblico?
Bè, per tornare al tema: se qui non si vede la luce,
scusate, ma che cazzo ci sta a fare l'impresa, in Italia. I lavoratori
perderebbero comunque il lavoro e l'imprenditore morirebbe, dai pizzichi, di
dolore e/o di malattia psico-autoindotta. Sindacati, pseudo qualunque cosa,
fanfaroni di sistema: alzate il culo, smettete di rubare, restituite il maltolto
a questo Paese, incentivate la ricostruzione di un sistema onesto e produttivo e
vedrete che la tendenza potrà, nel tempo invertirsi. Ma finché qua è la morte
civile e altrove si lavora e si può dar lavoro e tutti ci guadagnano, mica gli
imprenditori sono vittime sacrificali! Eppoi, ma perché altrove i salari
possono essere più bassi? Elementare Watson: si pagano meno tasse, il costo
della vita è più accessibile, magari. E l'omo campa. Qua fai la vita
dell'agrume. E fai la vita dell'agrume, quello siciliano: schiacciato sotto le
ruspe perché la per-troppi-versi-infame Communauté Européenne ci obbliga a
distruggere "l'eccesso" di produzione nostrana e a comprare a caro "grano",
dall'estero. In particolare nella Mer -(da) - kel, ci intuisco uno spirito di
feroce vendicatività nemmeno tanto latente nei confronti di un Paese che le
farebbe gola perché noi: belli e impossibili - eravamo, grazie a loro. Von
Ciccen, statte quieta! Na - pa - lm
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