Non ho mai visto le donne che dicono di voler
difendere la dignità e la moralità della figura femminile, a striscionare e
sostenere tutte quelle povere mentecatte, straccione, costrette a elemosinare
ai semafori della grande Roma. Eh no, le signore calpestano le antiche,
eleganti e schikkissime pietre di piazza del Popolo... e confondono le suddette
prerogative con quello che hanno sentito dire potersi sbirciare dal buco della
serratura dell'abitazione privata del Presidente del Consiglio.
Dignitoso è rispettare un sistema democratico, no
affidare a cani e porci e bambini i cartellini diffamatori contro il Premier.
Penose, patetiche e in malafede.
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