giovedì 21 agosto 2014

Contro, a prescindere.



Non ho mai visto le donne che dicono di voler difendere la dignità e la moralità della figura femminile, a striscionare e sostenere tutte quelle povere mentecatte, straccione, costrette a elemosinare ai semafori della grande Roma. Eh no, le signore calpestano le antiche, eleganti e schikkissime pietre di piazza del Popolo... e confondono le suddette prerogative con quello che hanno sentito dire potersi sbirciare dal buco della serratura dell'abitazione privata del Presidente del Consiglio.

Dignitoso è rispettare un sistema democratico, no affidare a cani e porci e bambini i cartellini diffamatori contro il Premier. Penose, patetiche e in malafede.

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