Egregio direttore,
come ha centrato la questione! Quante volte mi è capitato
di vedere copie del quotidiano in questione – Repubblica -, poggiate in terra davanti alle porte di casa
di cittadini che non le hanno mai richieste in abbonamento: non ci sono
etichette, tra l'altro. E quanta irritazione questa invadenza mi ha causato!
Mi capitò in un condominio di Firenze e assistetti
anche alla scena di un "distributore" che suonava i campanelli: gli
apriva un'anziana signora, ignara e inconsapevole, tra l'altro, di
eventuali rischi e lui le faceva la cosiddetta pappardella per convincerla ad
abbonarsi. Lo rimproverai dell'improprio utilizzo del citofono allo scopo
di farsi aprire il portone per carpire la buonafede delle persone e di quel
certo meccanismo invadente che forzava, indiscriminatamente, un quotidiano
all'interno di abitazioni.
Mi è capitato di recente anche a Roma, in un
condominio di via Luigi Rizzo. Certo, in tal modo, fra l'altro, anche per
"Repubblica", il contributo per il numero di copie stampate aumenta a
dismisura: ma questi macroscopici contributi all'editoria non scandalizzano
nessuno? Meno male che i barboni si incartano nei fogli di giornale e magari,
perfino Repubblica, l'Unità e altri, alla fine a qualcosa di buono servono! Ma
nemmeno i barboni incartati fanno scandalo...
E conduttori già iper-remunerati, che hanno ormai
invaso regolarmente anche gli spazi pubblicitari che seguono alle loro
trasmissioni, non sono uno scandalo? Per non parlare di calciatori che
incassano milioni di euro per tirare calci su uno stupido pallone... e che
integrano, assieme alla sorridente mogliettina i già macroscopici introiti...
E che le signore conduttrici in particolare, siano
tutte lì a sorridere come se fossero sull'orlo di una beatificazione, linde,
pinte, abbigliate da grandi firme, ben pagate - e certo che sfoggiano quel
sorriso demenziale - mentre il popolo delle donne che sta fuori affronta la
vita reale, - laddove spesso non c'è molto da sorridere beatamente -, non sono
uno scandalo?
E il nepotismo cui si improntano le assunzioni
all'interno delle amministrazioni comunali, - per dirne una - non sono uno
scandalo?
E che all'interno del Parlamento e di tutti gli
uffici pubblici ci sia un mostruoso sovrannumero di persone impegnate a contare
i giorni che, mese dopo mese, li separano dal fatidico anzi, per loro mitico,
27, non è uno scandalo?
E che Veltroni abbia detto che il quartierino a
Manhattan per la figliola lo ha pagato con i proventi del suo libricino ('na
schifezzuola imposta perfino alla biblioteca della cittadina fuori Roma in cui
abito e dunque, suppongo, anche a tutte le altre biblioteche comunali, almeno
quelle amministrate dalla Sinistra e che forse proprio per questa imposizione
ha tirato su la somma per l'acquisto americano perché è di quei tempi il
proditorio motto "yes, we can" - ma lui intendeva
"yes, I can...", I can prendere per i fondelli i contribuenti
Italiani!), non è uno scandalo?
E che in non si sappia più quanti siano i bambini italiani
a doversi "integrare", fin dalle scuole primarie, dato il numero di
bambini immigrati iscritti, non inquieta a sufficienza?
E che si ventilino demagogiche proposte di dare la
cittadinanza a bambini figli di immigrati che hanno la ventura (sic) di nascere
sul suolo Italiano (eh sì, certe parole le scrivo con l'iniziale maiuscola!!!),
e che tutto questo ingurgiti milioni di euro delle tasse versate al fisco
dai contribuenti che le pagano? E che questa sia, più o meno occultamente una
disperata e vergognosa campagna con cui si tenta la via
dell'accaparramento di futuri voti, non è uno scandalo?
E che a fronte di quegli immigrati che hanno aperto
imprese e che, dunque, versano contributi -tutti gli altri, quelli regolarmente
assunti che si sono portati dietro familiari in quantità insostenibile che
risultano a carico dei singoli lavoratori e perciò, tasse non ne pagano, bensì
usufruiscono di ogni possibile agevolazione, non è un insulto alle tanto
nominate "famiglie Italiane che non arrivano a fine mese, anzi,
nemmeno alla terza settimana...", non è un insulto e uno scandalo!!!
E che in sovrappiù, che la Caritas gestisca un
impero economico sulla pelle degli altri e sempre anche sulle tasche dei famosi
e sovrannominati cittadini Italiani... non è uno scandalo?
E che le strade di
RomaCapitaleCittàEternaCaputMundi, ai semafori, eliminati o quasi i pulivetri
pakistani, ci si ritrovi davanti a presunti relitti umani, scalzi, tutti uguali
che sembrano fabbricati in serie, uomini o donne - queste si sono aggiunte da
poco -; e che zingari o barboni rimestino regolarmente dentro i cassonetti al
fine di trovare oggetti da poter riutilizzare o vendere/barattare, non è uno
scandalo?
E che i treni regionali continuino a essere
infrequentabili, iper-affollati, puzzolenti e sporchi, non è uno scandalo?
E che l'Italia subisca un'affluenza incontrollata e
ormai, disgraziatamente ahimé, incontrollabile, non è uno scandaloso affronto
al sangue versato dai nostri avi, il cui sacrificio per garantire una vita
prospera e sicura all'interno di benedetti confini, non è uno scandalo?
E che la cosiddetta "opposizione" di
sinistra non abbia mai fatto, - che io ricordi -, il proprio dovere
ma abbia, sempre, principalmente perseguito un disegno destabilizzante se non
quando eversivo, e che tenti di impegnare il tempo del Premier su
situazioni che in apparenza non hanno a che vedere con il legiferare, non è uno
scandalo? Dico "in apparenza", poiché certe forzature di poteri
istituzionali altri, vanno assolutamente riportate entro termini democratici
poiché il loro modo di agire si allinea su quelli della Stasi di recente,
sanguinaria memoria! E qui punto sempre l'indice sul film "Le vite degli
altri", che dovrebbe essere programmato intensivamente per tutti i livelli
scolastici, salvo restando quelli primari...
Insomma, si potrebbe continuare ad libitum ma il
concetto è chiaro: e Silvio Berlusconi sarebbe "il Male"? Ma ben
vengano dieci Silvio Berlusconi!!!
Ringrazio il Giornale e i suoi collaboratori.
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