giovedì 21 agosto 2014

Invisibilità di una serie di scandali macroscopici. Ma qui, si punta il dito solo contro...



Egregio direttore,

come ha centrato la questione! Quante volte mi è capitato di vedere copie del quotidiano in questione – Repubblica -,  poggiate in terra davanti alle porte di casa di cittadini che non le hanno mai richieste in abbonamento: non ci sono etichette, tra l'altro. E quanta irritazione questa invadenza mi ha causato!

Mi capitò in un condominio di Firenze e assistetti anche alla scena di un "distributore" che suonava i campanelli: gli apriva un'anziana signora, ignara e inconsapevole, tra l'altro, di eventuali rischi e lui le faceva la cosiddetta pappardella per convincerla ad abbonarsi. Lo rimproverai dell'improprio utilizzo del citofono allo scopo di farsi aprire il portone per carpire la buonafede delle persone e di quel certo meccanismo invadente che forzava, indiscriminatamente, un quotidiano all'interno di abitazioni.

Mi è capitato di recente anche a Roma, in un condominio di via Luigi Rizzo. Certo, in tal modo, fra l'altro, anche per "Repubblica", il contributo per il numero di copie stampate aumenta a dismisura: ma questi macroscopici contributi all'editoria non scandalizzano nessuno? Meno male che i barboni si incartano nei fogli di giornale e magari, perfino Repubblica, l'Unità e altri, alla fine a qualcosa di buono servono! Ma nemmeno i barboni incartati fanno scandalo...

E conduttori già iper-remunerati, che hanno ormai invaso regolarmente anche gli spazi pubblicitari che seguono alle loro trasmissioni, non sono uno scandalo? Per non parlare di calciatori che incassano milioni di euro per tirare calci su uno stupido pallone... e che integrano, assieme alla sorridente mogliettina i già macroscopici introiti...

E che le signore conduttrici in particolare, siano tutte lì a sorridere come se fossero sull'orlo di una beatificazione, linde, pinte, abbigliate da grandi firme, ben pagate - e certo che sfoggiano quel sorriso demenziale - mentre il popolo delle donne che sta fuori affronta la vita reale, - laddove spesso non c'è molto da sorridere beatamente -, non sono uno scandalo?

E il nepotismo cui si improntano le assunzioni all'interno delle amministrazioni comunali, - per dirne una - non sono uno scandalo?

E che all'interno del Parlamento e di tutti gli uffici pubblici ci sia un mostruoso sovrannumero di persone impegnate a contare i giorni che, mese dopo mese, li separano dal fatidico anzi, per loro mitico, 27, non è uno scandalo?

E che Veltroni abbia detto che il quartierino a Manhattan per la figliola lo ha pagato con i proventi del suo libricino ('na schifezzuola imposta perfino alla biblioteca della cittadina fuori Roma in cui abito e dunque, suppongo, anche a tutte le altre biblioteche comunali, almeno quelle amministrate dalla Sinistra e che forse proprio per questa imposizione ha tirato su la somma per l'acquisto americano perché è di quei tempi il proditorio motto "yes, we can" - ma lui intendeva "yes, I can...", I can prendere per i fondelli i contribuenti Italiani!), non è uno scandalo?

E che in non si sappia più quanti siano i bambini italiani a doversi "integrare", fin dalle scuole primarie, dato il numero di bambini immigrati iscritti, non inquieta a sufficienza?

E che si ventilino demagogiche proposte di dare la cittadinanza a bambini figli di immigrati che hanno la ventura (sic) di nascere sul suolo Italiano (eh sì, certe parole le scrivo con l'iniziale maiuscola!!!), e che tutto questo ingurgiti milioni di euro delle tasse versate al fisco dai contribuenti che le pagano? E che questa sia, più o meno occultamente una disperata e vergognosa campagna  con cui si tenta la via dell'accaparramento di futuri voti, non è uno scandalo?

E che a fronte di quegli immigrati che hanno aperto imprese e che, dunque, versano contributi -tutti gli altri, quelli regolarmente assunti che si sono portati dietro familiari in quantità insostenibile che risultano a carico dei singoli lavoratori e perciò, tasse non ne pagano, bensì usufruiscono di ogni possibile agevolazione, non è un insulto alle tanto nominate "famiglie Italiane che non arrivano a fine mese, anzi, nemmeno alla terza settimana...", non è un insulto e uno scandalo!!!

E che in sovrappiù, che la Caritas gestisca un impero economico sulla pelle degli altri e sempre anche sulle tasche dei famosi e sovrannominati cittadini Italiani... non è uno scandalo?

E che le strade di RomaCapitaleCittàEternaCaputMundi, ai semafori, eliminati o quasi i pulivetri pakistani, ci si ritrovi davanti a presunti relitti umani, scalzi, tutti uguali che sembrano fabbricati in serie, uomini o donne - queste si sono aggiunte da poco -; e che zingari o barboni rimestino regolarmente dentro i cassonetti al fine di trovare oggetti da poter riutilizzare o vendere/barattare, non è uno scandalo?

E che i treni regionali continuino a essere infrequentabili, iper-affollati, puzzolenti e sporchi, non è uno scandalo?

E che l'Italia subisca un'affluenza incontrollata e ormai, disgraziatamente ahimé, incontrollabile, non è uno scandaloso affronto al sangue versato dai nostri avi, il cui sacrificio per garantire una vita prospera e sicura all'interno di benedetti confini, non è uno scandalo?

E che la cosiddetta "opposizione" di sinistra non abbia mai fatto, - che io ricordi -, il proprio dovere ma abbia, sempre, principalmente perseguito un disegno destabilizzante se non quando eversivo, e che tenti di impegnare il tempo del  Premier su situazioni che in apparenza non hanno a che vedere con il legiferare, non è uno scandalo? Dico "in apparenza", poiché certe forzature di poteri istituzionali altri, vanno assolutamente riportate entro termini democratici poiché il loro modo di agire si allinea su quelli della Stasi di recente, sanguinaria memoria! E qui punto sempre l'indice sul film "Le vite degli altri", che dovrebbe essere programmato intensivamente per tutti i livelli scolastici, salvo restando quelli primari...

Insomma, si potrebbe continuare ad libitum ma il concetto è chiaro: e Silvio Berlusconi sarebbe "il Male"? Ma ben vengano dieci Silvio Berlusconi!!!

Ringrazio il Giornale e i suoi collaboratori.

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