giovedì 21 agosto 2014

PsG. Atto terzo



Sa cosa direi, caro direttore, a questo punto? Che lo "stivale" intero è per tre quarti una bocca piena di denti cariati, che spontaneamente mi viene da accostare alla Sagrada Familia di Gaudì. Disgustosa. Tutti talmente disfatti che l'unica cosa da fare sarebbe farli saltare col trapano. Con la spada, col lanciafiamme, con una gragnuola di pugni ben assestati. E sono buona... Salvando la faccia, magari. Almeno quella, quella faccia tenuta sù dal popolo che i coglioni credono coglione ma è soltanto rimasto ingenuo, ingenuo e luminoso come il sole che tutti ci invidiano. Soltanto che è disorientato, oppresso, prevaricato da tanta cupidigia, cecità, cattiveria.. La Sinistra che ora si smancia, chi più chi meno - ha negato ogni appoggio al Governo, con la scusa di un Berlusconi immorale: vorrei qualcuno mi indicasse col dito, compitando su una lista scritta, quali quante e dove sono le moralità rispettate in onore e gloria di questa Italia disastrata, da coloro che tanto si sono inalberati, facce rosse come tacchini! Quando mai avrebbero rispettato, loro, la moralità in nome della quale si è perpetrato cotanto scempio?!!  I meschini affannati sleccano Monti e il Governo tecnico, ridanciano e sorridente come tutti gli altri. Oddio, possibile? Un'orgia mistica, Santa Teresa, la stella fissa Vega, Di Pietro, Franceschini e Rutelli, Veltroni e Casini e vai con la Bindi e Finocchiaro che dimentica di avere un consorte indagato. Sleccano un Monti che ancora non ha capito che nun se po' ffa'? E chi lo fa è un infame?! Resta la Lega. Ancora per sé e per i lumbard! Magari mi trasferisco...La crescita. Di ché? Di chì? Anche il tumore maligno è una crescita, ma come per la presunta manovra, diventa una superfetazione, una proliferazione che essendo per intrinseca natura maligna, spesso porta al decesso nella sofferenza e nel degrado fisico e psichico.Uccidere il malcapitato Popolo spacciando crack per cocaina pura. Ce ne fosse una, di manovra in corso di studio, mirante ad appoggiare una forma di crescita, a incoraggiare un Italiano in grado di produrre, a mettersi in gioco per un benessere comune, piuttosto che mettersi in fila confondendosi con i questuanti di ogni nazione che bussano alle casse dello Stato. E ottengono. Loro. I sindacati si nascondono dietro il vessillo della classe lavoratrice che per loro si identifica in operaia e pubblico impiego e dell'integrazione che vorrei sapere dove mai si è verificata! e vanno avanti in quella direzione come tori accecati dal rosso dei propri stupidi vessilli che in quel modo offendono il significato di quel colore, simbolo sacro e prezioso di un sangue linfa vitale! Ma qual è il volano dell'economia in un Paese? La classe lavoratrice benemerita è il mezzo di trasmissione della forza generatrice. Ma senza il carburante il mezzo, qualunque esso sia, rimane inerte e deperisce. Colpire come e dove si intende fare, ora, equivale a chiudere le vie di uscita perché, scusate, ma come si fa e inneggiare all'amor di Patria al volemose bene al salviamo la Sovranità Popolare investendo culo e camicia in BPT e Titoli di Stato; allo stringiamo la cinghia - ancora un po', per le già troppo spremute masse -, sapendo che ci si alzerà ogni mattina con un peso insoffribile e con lo stesso ci si andrà a coricare a sera con un'ansia che ormai impedisce il sonno e dunque il processo, più che di crescita si rivela mortifero! I creativi, i volenterosi, il Popolo ardimentoso tutto; coloro che accarezzando ricordi di una memoria antica ancora guardano avanti, sospinti da quel vento forte e inesauribile che è l'amor di Patria, dovrebbero poter usufruire e godere nella libertà di vivere dignitosamente, i frutti del proprio impegno, fatiche, degli investimenti affrontati dalle famiglie che per anni li hanno sostenuti, spinte da insensate politiche socio-educative di questo Stato incapace di fare programmazione; godere, impedendone la vanificazione, del frutto delle fatiche di chi, anche per essi, per noi, ha davvero sputato sangue! Ma qua la Patria si sbeffeggia, si inghirlanda di parole insulse e si svende per pochi piccioli, come una puttana qualunque, a un potere che altro non stringe tra le dita che la sabbia effimera di una costruzione babelica che rischia di crollare con tutti a finire tra le macerie.Non si incoraggiano e sostengono i cittadini figli dei figli di tanto dolore. Si spalancano porte oltre ogni possibile raggio di apertura, sparando cazzate del tipo grasso è bello!!! Eh, ma l'Italiano 'sti lavori 'n li fa più! Minchiate. Ora che si è definitivamente smascherata l'iniquità dell'illusione fortemente indotta affinché la popolazione in crescita non avesse a rappresentare un gravame per la coscienza e la mancanza di iniziativa di uno Stato incapace di fare i conti col futuro, ora si insultano i Cittadini rimasti, ovviamente, senza una scrivania da riempire di carte che possano servire uno scopo superiore e, non solo si definiscono "bamboccioni" ma si chiudono loro in faccia possibili, alternative vie di onorevole impiego della propria risorsa-lavoro-produttività, mettendoli vieppiù e oltresì, finalmente, nelle condizioni di mettere al mondo figli. Figli di un Dio maggiore ché in questa Italia il pegno l'avevamo già pagato e riscattato. Adesso i nuovi arrivati fanno i parvenu. Quelli ancora non parvenuti ma solo appena arrivati ci guardano e dicono: io lì quello non ce l'abbiamo né io né nessuno ma adesso vedrai di corsa me lo compro. Speriamo, che se lo compra. Non fa i conti, il venuto non ancora parvenu ma ci metterà poco, che nemmeno mio nonno lui quello lì mica ce l'aveva e nemmeno ha fatto in tempo a sapere che l'avrebbero fabbricato perché è morto sparato prima.

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