Sto leggendo due libri di Oriana Fallaci, “La rabbia e l'orgoglio” e “La forza della ragione”... volevo scrivere, dovevo farlo, ed è venuto fuori una specie di proclam-ino
te lo passo, perché oggi, ancora e sempre, più che mai, incalzata dalla
vita, so che sei l'unico che mi ha spiata dentro, e quella simbiosi mi manca da
morire
"...e me, i comunisti sì che mi inquietano e chi li sostiene mi fa
incazzare, perché penso che quanti sono in età da costruirsi una vita, siano
turlupinati e chissà se ce la faranno a metter su una simiglianza di futuro, un
futuro degno e rispettoso di quei valori che la rendono degna di essere
vissuta, la vita. Un percorso che ai nostri giorni verdi e fertili si poteva
intraprendere, si poteva sperare e ci si poteva, con la volontà e magari col
sudore, arrivare
ma per mille ragioni - komunisti in capo alla fila, a braccetto con la
cara santa romana chiesa e con le masse inselvatichite e fanatiche e
fondamentaliste - per coloro che noi, belli tranquilli qui ad ammirare l'alba e
il tramonto e a seminare e innaffiare e potare fiorellini - quando non sono
terrificanti siepi con miliardi di foglie da spalare! - chiamiamo figli dei
nostri figli, c'è il forte rischio che vadano a essere tempi non solo
difficili, ma dolorosi e non sia mai, terribili, e non mi concedo il diritto di
fingere di non vedere o quello, nel mio piccolo, di tacere
alzo la voce non per me o per mal di pancia personali, o per il gusto
di fare polemica e parlareparlareparlare come fanno quelli che vanno fuori di
senno. no no, io alzo la voce per quelli che amo, per i fiori che oggi mi godo,
per la musica che ora possiamo ascoltare e cantare, per la libertà di
continuare a farlo, per la libertà di camminare sola o in compagnia e scegliere
di fare, dire, uscire, amare, viaggiare, pensare, scrivere, restare immobile se
mi va
io guardo al mondo e lo desidero migliore per tutto questo e ancora e
sempre, per il sangue del mio sangue che se dovesse soffrire farebbe soffrire
me, ancora di più, pure dovessi trovarmi sulla nuvola più alta del cielo, in
special modo se mi fossi girata dall'altra parte, in serafico ed egoistico
silenzio
alzo la voce perché mi sento e sono parte integrante di un universo
svilito, degradato, malato e truffaldino e che vorrei migliore perché la Terra
ha fame e sete di verità e muore soffocata dalla mistificazione
alzo la voce perché sono colma di sentimenti di amore che non ammettono
svicolamenti, perché sono sempre stata una che dice pane al pane e vino al vino
e non mi nascondo dietro ai paraventi che in molti tirano su per comodità,
comodità che è mancanza di coraggio, mancanza di fede in se stessi
sono una che ritiene giusto mostrare la faccia della medaglia in cui
dice di credere, e non è mai stato e mai sarà, che da me qualcuno otterrà un
sorriso non meritato
perché sono una che quando compra paga e paga anche quando non prende
e non mi vendo, e non mi nascondo dietro ogni prossimo angolo, gradino,
persona, altrui esigenze, per non andare avanti
perché chi indugia sempre in attesa di un momento migliore mente.
Mente, poiché sa che tutto ciò che all'uomo è dato stringere tra le mani è il
qui e ora
come riflettevo sere fa, ebbene sì, ORA è tutto ciò che abbiamo tra le
mani... come le torri gemelle che l'attimo dopo non c'erano più. e io, come
tanti, non ci ero mai salita... e chi ci stava dentro, fin lassù lassù tanto
alto che si sentiva invincibile e inattaccabile, non è più sceso ovvero, è
scomparso in un lampo distruttivo
abbiamo un mondo dentro di noi, poiché tutto ciò che è dentro e in
basso riflette ciò che è all'esterno e in alto, e quello indica, il dito indice
sollevato e puntato verso l'alto delle rappresentazioni del Cristo e dei santi
negli affreschi della Cappella Sistina e nel San Giovanni di Leonardo, e il
mondo è una ricchezza, un dono supremo e meraviglioso e i gli ottusi non sono
degni di calpestarne il suolo"
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