Carissimo direttore,
esprimo un pensiero che
ritengo generale e condivisibile:
patrimoniale sì, per capitali
che superano il tetto non di un milione di euro bensì di cinquecentomila,
che sono già fin troppi o... ma quanti "signor Picone" ci stanno
in questo Paese...? Farei anche un distinguo tra patrimoni cresciuti grazie a
impegni imprenditoriali che danno lavoro AGLI ITALIANI!!! e quelli acquisiti
senza sudore, come dire guadagni azionari e grandi patrimoni immobiliari da
palazzinari o quant'altro.
Pensioni: anche qui c'è da
fare enormi distinguo: la legge Mosca ha permesso che acquisissero pensioni
soggetti i quali, a dire del maturato, avrebbero imparato a gattonare
all'interno del MERCATO parlamentare!! Pensioni a persone che non hanno
spremuto una goccia non dico di sangue, ma di sudore; e noi, dietro la spinta di venti sinistri, rischiamo di veder rimpinguare le tasche di soggetti che nelle casse
dell' INPS non hanno mai versato una singola lira!!!
Ma le pensioni di
anzianità che i lavoratori "comuni" hanno maturato, quelle
NON si devono toccare, almeno fino a ché non sfiorino, non quel minimo che
consente di miseramente sopravvivere, ma quella somma che di per sé dimostra
che già nel corso della vita lavorativa, ci sono state posizione di privilegio!
E parlo di pensioni di anzianità che superino che dire, i tremila euro al mese.
Vengo ad aggiungere, che
andrebbero recuperati fior di soldoni dalle sfrontatissime liquidazioni di
URANIO percepite da manager che, tra l'altro, hanno inguaiato le aziende da
essi condotte!!! Ma chi glielo dà a codesti "signori" - si fa per dire - il
diritto di portare a casa miliardi, a fronte delle miserande concessioni alla
grande maggioranza dei cittadini! E con loro ci metto anche i parlamentari! Ma
che fanno, più di un disgraziato che lavora una vita per ritrovarsi sfiancato e
povero?! E pure il gettone di presenza, a incentivare la comparsa in
Parlamento! Ma ci facciano il piacere.
Se avessero davvero l'onestà
di tagliare dove davvero si dovrebbe tagliare - altro che sacrifici al Popolo! Basterebbe una settimana, per ripianare il deficit pubblico. E qui do
responsabilità anche al nostro beneamato Governo, perché questi conti e questi
tagli DOVEVANO essere fatti appena dopo l'insediamento!
Aggiungo che, - punto che
nessuno sottolinea, per tema forse di venire insultato dalle femministe
intellighenti - per le donne, che nella vita "faticano" molto,
molto di più dell'uomo - la pensione dovrebbe scattare ancora a cinquantotto
anni. Per un eventuale prolungamento degli anni lavorativi, scelta permessa, a chi volesse optare per la
stessa!
La donna porta avanti
gravidanze sulla propria pelle, mette al mondo, spesso ancora con
dolore, e tenta, ormai disperatamente, di seguire l'educazione dei propri
figli, - dei cittadini del domani -... Come dire, offrire l'oro alla
Patria.
La donna consapevole del
proprio ruolo, a cui tutti i Governi dovrebbero riconoscere il diritto di
compierlo con orgoglio e serenità, oggi, sempre di più a vuote chiacchere,
viene sbattuta sul palcoscenico della falsa uguaglianza. Uguaglianza di comodo,
fumo negli occhi di tante donne che per sentirsi "persone"
abbisognano di portare i pantaloni. Falsa uguaglianza, fondata su apparenze - a
occhi intelligenti e davvero sensibili - ipocrite e rovinose. Uguaglianza nel
rispetto della dignità del proprio ruolo, dell'importanza dello stesso in seno
a una società fondata sulla famiglia e sul lavoro. Ma dove finisce la Famiglia,
sgusciata fuori delle mani di donne e uomini indotti a cercare soddisfazione
esistenziale unicamente fuori dell'ambito familiare? Per la strada. Infatti.
Come ben vediamo. Dunque, lo sfacio sociale.
Glielo dice una persona che avendo fatto la scelta di una famiglia numerosa, ha fatto doverosa rinuncia a una ben remunerata carriera lavorativa, nel rispetto della strada consapevolmente intrapresa. Scelta importante non solo per sé e la propria famiglia, ma per la
società intera. Ma per lo Stato Italia, le persone come me, in vita loro, non risulta che abbiano fatto una seppur minima, emerita minchia. Formiche invisibili. Ma le formiche, scavano tunnel e un giorno... a' da crolla', sto suolo!
Io non ho mai voluto essere
uguale agli uomini, tanto è vero che non somiglio affatto alla Bindi!
Si faccia portatore di questi
pensieri e della immutata anzi, accresciuta stima verso il nostro carissimo
Silvio e per quella parte di Governo che onestamente lo appoggia.
Chiederei, in chiusura, le
dimissioni immediate di quell'ipocrita faccendiere di Fini! Spregiudicato e
spergiuro!
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