giovedì 21 agosto 2014

PsG. Atto quarto



Divagavo. Rieccomi. I liberi professionisti, quelli giovani che lottano in un mondo di sciacalli ben installati, hanno il diritto di poter desiderare di lavorare onestamente e proficuamente. Il guadagno sudato non è una colpa di cui vergognarsi. Le tasse spremute nella quantità che ha dissanguato la parte "indifesa" della popolazione, quella è una colpa!  Ci sono categorie di privilegiati, ammanicati, collusi, che non hanno mai pagato il dovuto. E sono coloro che incassano più degli altri. Oggi, ad esempio, andare da un affermato professionista già maturo e dunque già facoltoso, fa insorgere una malattia cardiopatica al malcapitato. Oggi. Anzi, da sempre. Ma tanto, tentare di rivolgersi a un servizio pubblico specie quello sanitario sarebbe peggio! Comunque, ammetto che in certi uffici sono rimasta sconvolta dall'efficienza di alcuni. Forse pochi ma comunque alcuni. E guarda se trovi uno specialista, un professionista di consolidata fama cui non si debba estorcere la fattura! No, signora, le faccio lo sconto se non mi chiede la carta infame, che comunque va sollecitata e ben di rado è offerta spontaneamente - fanno gli gnorri e si offendono pure, se la chiedi, del genere lei non sa chi sono io! -. Sconto, de ché, che a me comunque fino a una parte, seppur irrisoria, annua, in confronto a tutto quello che lo Stato mi dovrebbe scalare, a me l'IVA un po' me la rimborsano! Lo sconto se lo fa il consolidato, che oltre a non pagare la propria quota di IVA non fa cumulo dei propri redditi. E com'è che non li beccano mai. Com'è che non leggo mai uno di quei nomi eccellenti sui giornali. Ah, scandalo, il tal de' tali taglieggiava i clienti-pazienti negando pervicacemente l'emissione di regolare fattura. No. Sui giornali ci finisce Silvio Berlusconi che fa le seratine con le povere squillo che non gliene è mai fregato un cispa di smignottare bastava fare soldi. E a me, chiedo. A me. Che me ne fotte se Silvio fotte o non fotte dipende da come gli è andato l'intervento alla prostata e mi dispiace per lui se non può fottere. Almeno ci parla. Almeno ci ride. E la povera Ruby-conda, ma che avranno fatto mai con una telefonatina che Deus lo sa quante ne hanno semper fatte tutti, anche di peggio! Ah, scandalo gridò l'a - ida. E mo' so' bo-cassi-ni tuoi! Sinceramente, a me, se invece di sgranocchiare l'osso dalla rabbia che avesse sputtanato il D'Alema e il Fassino con il Consorte che non se l'erano mai nemmeno sposato...avessero incoraggiato la Sinister a metter giù un po' di mani e a lavorare per legiferare, allora, non domani a sleccare il Monti che farà tanto tanto il bene del Paese sempre quello che sembrano chissà quanti ma no, è uno seppure lo fanno passare per trino, 'sto Paese!!! secondo me, non avrebbero fatto un soldo di danno. Anzi. Riprendo il filo disperso. E che nun ce lo sanno, lassù, sui colli, che questa è l'aria che da sempre tira? Se la vanno a rifa' col piccolo, col disgraziato che lavora perché l'estate vo' portà la famija imbervita magari ortre li confini de Torvajanica! Con quello che s'ingegna, che spesso ha mangiato il famigerato pane con cipolla per mettere un tetto sulla testa della sempre carissima famiglia! E che magari, consapevole dell'erosione del suo piccolo capitale guadagnato con anni di lavoro, con la misera eppur per lui splendida liquidazione, e con l'appoggio di una moglie lavoratrice madre compagna amante se ci riesce in mezzo a tutto quel casino sarta rammendatrice riparatrice lava e stira e riponi e fa' 'sti letti che è ora d'anda' a dormì e svejate!  ha comprato una casetta di pochi soldi pensando che magari così, salvaguardava forse anche la minestra, per la famiglia, oltre al pane e cipolla. Dopo tanti anni di sacrifici e lavoro. Congiunti. Coi giunti. Oppuramente senza giunti e perfino scongiunti disgiunti. Comunque, lavorando dalla mattina alla sera. E anche se non proprio fino a notte fonda, ma lei sì, sempre, lavoratrice anche da dormiente in piedi, nei secoli fedele al lavoro, come i CC.AA. , loro erano stanchi morti uguale. Stanchi di faticare sempre senza la speranza di migliorare l'esistenza. Il carbonaio de "Il marchese del Grillo", sembra, questo Popolo di sfruttati! Ma da lassù, lo vedono, che esiste questa gente? Certo, Kortina, Ischia, Sestriere, Val d'Aosta, Manhattan a proposito come va il quartierino della creatura di Veltroni che dice che gliel'ha comprato coi proventi del su' libbricino? Com'è che io, co' quelli del mio che è cento volte mejo non c'ho comprato manco un cartoccetto de fusaje? Ma che ci vorrebbe a fare una riforma equa. Basterebbe copiare da chi da anni l'ha ideata e messa in atto. Tipo la Francia. Tanto compri, tanto, contestualmente paghi. Eh no, cari voi. E le bande di commercialisti e addetti ai ministeri, agli uffici preposti ai controlli, a questo a quello e a quell'accidente che a qualcuno dovrà pur pigliare!? Dove le impieghiamo le bande. E ché, obietto io, ma quelli, i soldi non l'hanno già fatti? Non ci vuole un cervellone einsteiniano per farla giusta e corta. Figuriamoci un groviglio di sinapsi montiane, oddio, fosse che abbiamo capito male e invece so' monticiane, no perché ai Castelli Romani si mangia e si beve che è 'na bellezza e non vorrei che avessimo confuso con quelli di Monte, Porzio o Catone, bah, speriamo che domani si disveli il mistero....! Bastava che la Sinistra facesse la sua porca, giusta opposizione, coadiuvando l'azione del Governo in carica. E avesse l'onestà e la pazienza di aspettare il proprio turno per tentare di nuovo la scalata delle colline e dei palazzi che poi tanto dentro ci abitano uguale. Vero è che ci stanno la Francia e la Germania... invidiosi... Ci sta la Cina, che sembrava lontana eppure è penetrata nel nostro tessuto connettivo. La Cina è Rossa... E Obama se la coccola per via di un ingente debito. E sentire quella smielata Con-chita De Gregorio sbeffeggiare una ragazza e l'on.le Gasbarri, negando che il comunismo abbia influito e ancora influisca sui nostri destini... Silvio carissimo, non ci tradire nascondendoti dietro un paravento iniquo. Tutto questo terrorismo psicologico... Ma a chi farebbe comodo un'Italia, culla di civiltà, di pensiero e gesta eroiche, terra solare e dispensatrice di glorie, terra su cui sorgono Venezia, Napoli, Roma, Firenze, Palermo e Messina, Milano e Torino, Bologna che era la dotta..., e ogni altro piccolo, grande, remoto eppur incantevole angolo che da sempre ha affascinato i viandanti. E Capri, e Sorrento e Amalfi, e Ischia e Procida e le Isole tutte minori e majori, specchiantesi in mari che pur, un tempo, furono blu... Abbiamo regnato, imperato, siamo stati invasi e resistemmo, a modo nostro, con coraggio, con cattiveria, col cuore in mano e un coltello tra i denti, combattuto, issato il vessillo bianco rosso e verde dichiarandoci Stato Sovrano. Siamo morti, neri e rossi, fratricidi e patricidi e bastardi, per amore onore interesse violenza che spacca le vene ché quello che era di altri poteva far gola. Ma siamo anche stati e ancora ci ingegnamo di restare, umani. Ma così, rischiamo di diventare pezzi da banco di macelleria. Uccidi l'uomo, non calpestarne la dignità. Anche noi abbiamo diritto. Non solo i parvenu e quelli arrivati da poco che fanno più gola di noi perché di noi ormai lo sanno, che siamo disincantati.
Era prevista la venuta di qualche anticristo. Bè, eccoli, tutti insieme, politicanti, finanzieri, banchieri, speculatori, dissanguatori, dittatori sanguinari, fanatici religiosi assetati di potere. Sono buona. L'elencazione sarebbe lunga. Mi fermo qui. E allora, carissimo direttore, questa mia è un'accorata lettera aperta al Presidente Silvio Berlusconi che al di là di tutte le minchiate che ha potuto fare, agli Italiani, sono certa che voglia bene. Anzi, all'Italia intesa come terra delle sue radici, la sua terra madre. Le vuol bene più di quanto non sia riuscito a dimostrare, come un padre che non va più d'accordo con la madre dei suoi figli però i figli li ama, perché nonostante tutto e figli'e so' pièzz'e còre..., e pur prendendosi indebite libertà, accomunandosi a quei troppi cui il potere aveva fatto l'effetto di una qualche droga, e che già in passato avevano appozzato a piene mani prima di lui, impunemente, Presidenti della Res-publica compresi, anche se questo non fa onore a nisciuno -, ma che anche il codice penale, indiscriminatamente, ammiccante fino a giustificare il delitto d'onore, fino a tempi recenti perdonava, assolvendo -, e dunque, per quei figli lui, vorrebbe, ha oggi l'obbligo morale, di fare qualcosa per non renderla vittima, quest'Italia, di tanto stupro. Certo, c'è l'Italia puttana, la maitresse che incassa e prospera sulla pelle altrui. Ma quella appartiene a ben altri, altri che forse solo con la fiamma ossidrica si potrebbe sperare di estirpare. Magari, qualcuno si attrezza. Mi è venuto in mente l'impero Assiro-Babilonese. Piccola citazione:   "L’Ultimo Re d’Assiria: l’ultimo re assiro si chiamava Assur-Uballit II e regnò nella città di Harran dal 612 a.C. al 609 a.C.. Assur-Uballit II temeva un duro attacco da parte dei Medi e dei Babilonesi e chiese aiuto al Regno Egiziano. Il Faraone Necao II si diresse con il suo esercito verso il fiume Eufrate per difendere gli Assiri ma i rinforzi egiziani non furono sufficienti a bloccare la caduta dell’ultima capitale assira. Il re assiro riparò al di là dell’Eufrate protetto dai soldati egiziani e Harran fu completamente distrutta e saccheggiata. Questo evento mise definitivamente la parola «fine» alla storia dinastica, politica ed indipendente dell’Assiria." Non sia mai.

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