Salve,
tanto parlano e sbraitano quando sono
perfettamente consapevoli del fatto di voler solo alzare polveroni.
E allora,
dove la vorrebbero mettere la politica dell'ex sindaco, PD di Zagarolo, che ora "corre" per la Regione inneggiando al "nuovo" e piuttosto che
agire apertamente opera magheggi e fa fare telefonate persona a persona dal
proprio personale di segreteria, che attraverso reti di conoscenze porge gentile
invito... e magari viene anche "concesso" un incontro privato con il
concorrente, non fosse mai ci fosse qualche favore da chiedere... Quello cos'è, un invito al tea party delle
cinque?
Preghiera di
informare.
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Mio commento ad articolo apparso su
"Il Messaggero, numero di oggi: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=252902&sez=PRIMOPIANO#IDX
"Ma a chi vogliono far ridere? Uno si
para il didietro e le tasche più profonde di gole di antica memoria, non dando le dimissioni dal proprio incarico. L'altro, insieme
alla Sinistra tutta, ne fa quante ne vuole (ancora nessuno, tra l'altro, lo ha
inquisito per - corre molta voce - l'appropriazione da parte della consorte
di svariate licenze per le parafarmacie nella di loro felice isola d'origine);
nella località in cui vivo l'ex sindaco PD si nasconde dietro la mano, facendo
lanciare il sasso dell'aggancio al voto di scambio da "addetti ai lavori" i
quali contattano telefonicamente i cittadini, amici e non. Ad alcuni viene
proposta una "pseudo" intervista, mirata a carpire informazioni sull'intenzione
di voto e possibilmente a indirizzare gli indecisi verso il candidato che dirige
l'operazione. Per gli altri, amici degli amici dell'aspirante al posto in
Regione, c'è la telefonata confidenziale con promessa di aggancio personale con
l'aspirante... non si mai, ci fossero richieste da avanzare in segreto e
assicurazioni da ottenere. Sempre in segreto!!!
Eppoi parlano e
accusano."
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