sabato 25 ottobre 2014

Commentario magmariano



... e poi? Al passo in retromarcia di questa Giustizia malata, che ci facciamo con tutte queste "conclusioni", le appendiamo nell'armadio cosicché qualche postero... bisnipote di "attualmente" immigrato potrà, forse, chissà, beneficiarne nel senso che qualche centesimo ritornerà nelle casse di uno Stato che tornerà a trovare il modo di... "riassorbirlo"? Certo, il lavoro alla GdF si deve pur assicurare!


Disse bene un signore "qualunque" intervistato ieri, fuori delle porte di un ufficio postale, mentre era lì in fila a subire l'ennesima violenza di Stato:

"C'è sotto, nella gente, una voglia di rivoluzione..."...



L'indulto serve a svuotare carceri, non a liberare chi si è macchiato di "piccoli" misfatti - e cmq il messaggio passa ugualmente: fate, fate, tanto uscite... -.E le carceri sono strapiene perché non c'è Giustizia in grado di funzionare. Non ci sono regole, né dentro né fuori le "patrie galere". Tra l'altro, se "patrie" vuol dire "patrie", per gli immigrati qui non ci dovrebbe essere "accoglienza", infatti, la soluzione cotta e mangiata: a casa i delinquenti non autoctoni. Ah Ah, in cinque minuti si svuoterebbero, le galere! Gli altri, ai lavori forzati, a ripagare i danni allo Stato e ai familiari dei morti ammazzati! Altro che albergo con otto ore d'aria; altro che continuare a respirare l'aria che i morti assassinati non respireranno più; altro che sguazzare nel fango che si portano dentro, alla faccia nostra che fuori combattiamo per un pezzo di pane pulito!!! 
"«Il risvolto più doloroso» della tensione tra magistratura e politica «è una delegittimazione gratuita e faziosa, che ha provocato, goccia dopo goccia, una progressiva sfiducia nell'operato dei giudici e nel controllo di legalità che a essi è demandato»."
"Gratuita". Questione di opinione. E la mia vale quanto quella dell'emerito Santacrose, suppongo e spero.

"...scarcerando chi «non merita di stare in carcere ed essere trattato in modo inumano e degradante»,"
Non sa quello che dice, poiché qui, in ogni caso, sottintende che altri lo meritino.

 "«...abbandonare inammissibili protagonismi e comportamenti improntati a scarso equilibrio» senza «assumere improprie missioni catartiche e fuorvianti smanie di bonifiche politiche e sociali»..."..
Della serie, colpite e mazziate in segreto...
"...da ultimo il rapporto Ocse, che deplorano l'alta percentuale di delitti di corruzione dichiarati estinti per tale causa»,", continua Santacroce.
Ah, non è che deplorino l' "eternaggine" dei processi farsa!
"«Dobbiamo avere il coraggio di interrogarci su ciò che non ha funzionato e continua a non funzionare nell'esercizio del potere diffuso, nel sistema di autogoverno e nell'associazionismo giudiziario che pure, nella loro essenza, costituiscono esperienze feconde, positivamente apprezzate anche fuori dal nostro Paese», prosegue ancora. Nella giustizia civile ci sono «miglioramenti» che «inducono a essere moderatamente fiduciosi sulla capacità di risposta del nostro sistema».".
Ma uno non può schiantarsi dal ridere, così, di prima mattina, appena sorbito il caffè!!! La fecondità di cui egli "narra" in questa sua favola dell'horror, non è riuscita a dar vita a un confronto che ponesse fine a un contenzioso con l'assicurazione per una causa civile "SUBITA" da una figlia che da circa otto anni otto attende la cosiddetta "giustizia"... Ma vadi, Santacroce, vadi, che la strada è aperta, e lunga...
"Ai Guardasigilli Severino e Cancellieri «va riconosciuto il merito di aver mostrato fermezza mantenendo dritta la barra del cambiamento».".
Peccato che, in special modo la Cancellieri, non abbia dimostrato un retto senso dell'orientamento... eppure, la stessa, continua anch'ella a navigare...
"...ha determinato poi un generalizzato aumento dei reati contro il patrimonio, in particolare dei furti in abitazione, mentre diminuiscono, malgrado le enfatizzazioni giornalistiche, gli omicidi, che registrano il più basso tasso di frequenza nella storia d'Italia degli ultimi 150 anni», rileva Santacroce.".
Dunque, battiamo le mani? A chi? Io batterei qualche altra cosa. In testa, però!
«La giustizia penale non è allo sfascio». FERMATELO!!!



INCOMPATIBILE:
In verità direi che è "incompatibile" anche la convivenza cosiddetta civile. Questo concetto deve essere sfuggito a Santacroce e alla Cancellieri.
Li vorrei poter guardare negli occhi, da vicino, i vari Santacroce, Cancellieri, Severino e quant'altri, il giorno in cui il male, il dolore, l'accanimento giudiziario, l'inerzia giudiziaria, dovessero toccarli da vicino.

                                    

Nessun commento:

Posta un commento