sabato 25 ottobre 2014

Lettera aperta all'on.le La Russa, 15 dicembre 2011

Caro direttore,
 
poiché sono stati resi noti gli indirizzi e-mail di un certo numero di parlamentari, ho inviato la seguente all'on.le Ignazio La Russa, con preghiera a lei, di pubblicarla.
 
Cordialmente,
 
laura onofri
 
Carissimo on.le La Russa, si arriva a un punto della vita in cui dover subire tali colpi al cuore e alla vita stessa, lascia segni che non si potranno rimarginare. La notte non si dorme per la paura e la strisciante depressione che si rischia di veder prendere il sopravvento. Stavo male quando c'era Prodi-Serenase e credevo di aver ripreso fiato con il PDL che per un momento è stato grande e trainante. L'amarezza è dunque più forte. E la rabbia, il dolore, di dover ammettere che non c'è ideale che tenga, nel mondo e nel sottobosco di quella che dovrebbe essere una sacra istituzione a tutela del bene comune, mi inducono a pensare che quello che ritenevo un dovere primario di cittadina -, esprimere il mio voto per essere rappresentata in seno a un Governo democratico - è stato calpestato e vilipeso e utilizzato da voi Parlamentari, indistintamente, e da coloro che gravitano loro intorno, per fare una vergognosa man bassa dei respiri del Popolo Italiano!

Non avete mai guardato in faccia, per vederli davvero, le donne e gli uomini che hanno lavorato per una vita intera, arrivando assurdamente a sognare il giorno in cui sarebbero diventati vecchi e logori abbastanza per poter andare in pensione e dunque, a riposo. Riposo da fatiche anche incessanti e logoranti. Hanno sacrificato il gusto della vita, della famiglia a cui sono stati costretti a elemosinare tempo ed energie anche affettive, per due sporchi soldi che ora avete, per l'ennesima volta il coraggio di far svalutare a livelli indegni, che non consentono nemmeno di levare gli occhi allo specchio senza desiderare di sputarsi in faccia da soli per essere stati tanto vili e ciechi!
 
Entrare nei particolari delle altre iniquità che si intendono perpetrare sarebbe penoso, inutile e dunque, patetico. Sapete benissimo quale massacro state lasciando fare, in barba a un Popolo che viene lasciato calpestare, da voi in primis. Vi siete trincerati dietro un inaccettabile, vigliacco sbandieramento di senso civico, di responsabilità assunta con sacrificio, per il bene del Paese!!! Ma ancora pensate che ci faremo prendere in giro? Se così fosse, sappiate che se fino a ieri gli illusi siamo stati noi, ora, quelli siete voi!
 
E mi dispiace per lei, che in mezzo a tanti ha fatto sempre sentire una voce vibrante, anche autentica. Il suo ultimo discorso mi aveva indotta a sperare, a tenere alta la bandiera della fiducia in questo PDL che alla resa dei conti, invece, è colpevole di essersi lasciato offendere e vilipendere, sopraffarre a causa di logiche anche personali. Troppi interessi in gioco. Drammatico. Probabilmente, per determinate cariche pubbliche sarebbe auspicabile che gli eletti non avessero alcunché da perdere. Né legami né beni. Fare politica per amore di giustizia sociale e di benessere comune del proprio Popolo, quello stesso che risalendo a nonni e bisnonni può dire di aver versato il sangue per questa Italia ora svenduta e tanto calpestata! Quel sangue è stato offeso e tutti vi dovete fare un esame di coscienza. Molti si devono vergognare. Altri sentirsi colpevoli di ignavia e vergognarsi essi stessi. Non c'è perdono in cui potrete sperare mai, per aver lasciato che questa marcescenza si diffondesse e diventasse il simbolo del famigerato, atteso anticristo. Il Popolo Italiano non potrà augurarvi altro che di patire quello che state infliggendo ai vostri connazionali e che lo abbiano a patire le persone conniventi, mogli, figlie, madri e figli e padri, perché nessuno di costoro è innocente di tanto massacro. Tutti vivono nel lusso che alimentate sulle spalle degli Italiani che sfruttate.
 
Le dico questo con delusione profonda e dolore, immenso, al pensiero di quello che attende questi figli nostri e, se mai riusciranno a venire, i nipoti. Senza considerare lo stato di prostrazione in cui state lasciando precipitare noi di questa generazione, a cui si viene negando il diritto di ricominciare a godere serenamente almeno delle piccole cose della vita. Questo, mentre voi, tutti, aumentate prebende e benefici collaterali a non finire  - che quelli sì, sottratti spudoratamente senza giustificazione alcuna alle casse pubbliche e immeritati - sommati a stipendi che non hanno un senso in rapporto alle retribuzioni della massa della popolazione, e che continuate a difendere in nome di un falso, egoistico e dunque immorale senso di un libero esercizio di attività democratica, costituiscono un beneficio altissimo di cui vi siete appropriati indebitamente, con leggi e decreti o quant'altro, in nome di una Costituzione che vale a vostro uso e consumo, mentre per noi cittadini è diventata carta da tenere di riserva in qualunque gabinetto, dovesse terminare quella igienica!
 
Pregheremo che perdiate il sonno, come lo stiamo perdendo noi tutti. E dica ad Angelino Alfano di smetterla di sfruttare le pagine di Facebook per fare una indegna pubblicità al proprio libro. Meglio farebbe anzi, avrebbe fatto, a essere più onesto e non abbindolare le persone con la scusa del dialogo con gli elettori, per propinare a ogni batter d'ali, un'annunciazione pubblicitaria. Tutti scrivono. Tutti scrivete. E la letteratura va a farsi friggere. Scrivo anche io, ma non mi sarei mai permessa di usare la pagina di una community: "Pensionados Incazzados" che ho creato per manifestare il mio dissenso, per farne un uso strumentale e pubblicizzare il mio libro. Vergogna!
 
Sperando che qualche santo del paradiso si armi di volontà di combattere questo grande male.

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