sabato 25 ottobre 2014

Dis-Severini-gnando

Egregi direttori,
a seguito dichiarazioni on.le Severino, 12 maggio 2012

Riflessione terrigna:  in senso lato, parla giusto la 'ministressa' Severino. Ma dimentica i ricorsi storici: quando manca il pane, il Popolo si ribella, purtroppo anche nei modi fuori controllo. Ma portare il Popolo alla fame, muovendo pedine come un gioco di domino su tavolini intarsiati e impreziositi e stando al caldo d'inverno e al fresco d'estate, con la possibilità di ritirarsi, a sera, in splendide magioni in cui l'atmosfera sarà probabilmente tanto ovattata da tenere ben fuori il frastuono causato dal popolino che sbraita, - mamma mia quanto scassa, 'sto popolino -  è di per sé, azione incontrollata e dunque, tanto genera. Le leggi andrebbero studiate e scritte come facevano gli scribi: seduti in mezzo a quello stesso popolino che non sempre è più tanto analfabeta. Ma a lor signori gliene cale punto e da un certo fatturato in giù, la gente non è più 'persona' e allora 'sfragnamolo', il popolino, come dicono a Roma, che oltre che chiassoso magari è sporco e diononvoglia, suda e puzza.
Cari - si fa per dire - illuminati che ve lo raccontate da soli, di essere tali, fosse in mio potere, vi obbligherei a scendere abbascio e a trascorrere obbligatoriamente in mezzo alla gente, in mezzo al degrado, sui mezzi pubblici strapieni di tutto meno che di nostri connazionali che sembra di stare su mondi lontanissimi che finché non riguadagni il predellino e non scendi dici e cazzo ma dove sono finito e cazzo2 ma sono l'unica a pagare il biglietto e il servizio? - e guarda se ci sta un posto a sedere manco pe' la sventurata vecchietta! -, che qua tutti viaggiano, possibilmente seduti anche a dieci anni, alla faccia nostra e pure i turisti che ormai si sono imparati tanto i controllori non salgono più ché se ci provano li prendono a pugni e te credo che l'azienda ATAC sta in crollo, ma dall'amministrazione capitolina fanno i morti viventi e inneggiano a Roma Capitale, capitale de ché, che fin sotto le mura vaticane ci sta una sporcizia che nemmeno anticamente nei bassifondi di Napoli!!! - e poi, quando scendi dal drammatico viaggio è peggio, perché gli Italiani sembrano quasi spariti anche dai marciapiedi che a risuolare le scarpe costa caro e figurati comprarle che qui, i soldi, chi di noi li guadagna, ne paga la metà è più in tasse mentre i beatificati che se pure c'hanno un documento non si sa perché ma difficilmente poi li rintracci... le pagano le tasse, loro, o non è che è un'impressione mia che riescono pure a mandare i soldi a casa e vivere qui meglio di quanto ormai stiamo vivendo noi e una spiegazione logica ci deve pur essere???
Veniteci, cari, in mezzo allo schifo, non fingete, dall'alto delle vostre belle zone residenziali che i colori che vedete siano quelli di una paradisiaca integrazione culturale: no no, quelli sono i domestici che vi sgravano d'ogni fatica e che vi portano a spasso il cane così poi la merda dell'animale la raccolgono loro al posto vostro. La pseudo integrazione la sbattete sulle nostre spalle, fingendo di non vedere che la stessa è una mistificazione e che ci state facendo mettere i piedi in testa da tutte le parti e che tra pochi anni sarà un disastro perché agli Italiani fare figli costa troppo caro - anzi, perfino la qualità dello sperma si riduce dallo stress - mentre non si sa perché, gli immigrati ne fanno come nel sud Italia fino a un po' di anni fa. Per noi sarà pure lo stress, l'ansia da sopravvivenza... ma com'è che questi immigrati non soffrono di questa sindrome? Deduzione: stanno meno stressati di noi.
Qua i bisognosi d'integrazione siamo noi, ormai. E pronostico che ce la negheranno, per via di sentimenti di astiosa rivincita verso un Popolo che sono venuti a conquistare, inizialmente chiedendo aiuto e protezione, attraverso lavoro nero stoltamente concesso, insediamento in case di anziani spesso raggirati a fini economici, malavita che tanta ce n'era già di nostra. E non tacciatemi di razzismo. Sono lucida e razionale. Amo la Terra, amo la gente, sarei di natura socievole. Gli stranieri che ci vengono a trovare mi stanno simpaticissimi anche perché certe somme le lasciano qui e girano in Italia, invece di essere spedite all'estero, per la maggior parte, dai lavoratori che qui le guadagnano. Quelli cui è stato permesso di invaderci indiscriminatamente, li comprendo, poiché umanamente è logico che abbiano preso la palla al balzo, ma... tanto vorrei che potessero conquistare il benessere in casa loro la qual cosa sarebbe stata la più logica e benefica, fin dall'inizio.
La brama di sfruttamento che ha incitato a far smuovere le masse e che ora ci si ritorce contro, ha innescato meccanismi distruttivi. E risparmiatevi la solfa. Ho visto famiglie intere dell'Est, dai nonni ai nipoti appena nati, sbarcare negli aeroporti. Ben pasciuti e bagagliati. Vengono a inzepparsi in una stanza onde finire con l'avere i requisiti per chiedere alloggi popolari... magari. E comunque, si insediano, lavorano quasi tutti in nero, non pagano tasse e hanno di che risparmiare e fanno figli.  
I nostri governanti si riempiono la bocca di concetti stolti e demagogici: fandonie che sperano sempre, a oltranza, di veder tradotte in voti, ergo: denaro, benessere, benefit. Per loro. Mxxxxa al Popolo. Secondo loro. Ma il Popolo la comincia a vedere diversamente.
Venite, cari. In mezzo alle immondizie che fetano vi obbligherei a camminare, in mezzo al troppo che ormai è da un pezzo che 'stroppia', come dicono, sempre a Roma; tutto questo, al minimo, per almeno venti ore della vostra esistenza quotidiana, incatenati per la caviglia uno all'altro, senza via di fuga... A chiamarla vita, dopo tre giorni, non vi reggerebbe il cuore. E magari scoppia. E magari, rilasciato, qualcuno si suicida, se la coscienza non sia mai gli si dovesse risvegliare.
D'altronde, sempre giocando a mosca cieca a tavolino, parla ancora giusto, la Severino, quando afferma che pagare le tasse è un dovere. Lo afferma dall'alto della posizione di chi può vantarsi di pagare, ogni anno, milioni di euro all'erario. Lo dice con orgoglio e mi sembra doveroso, visto che nemmeno Picone si sognava di bramare di guadagnare così tanto, per campare onesto. E tutti gli altri, ma chi si credono di essere e quanto, di valere, per sperperarsi addosso tutte quelle ricchezze depredando e affamando masse cittadini, spolpandoli per cercare la via per ripianare il debito. Ma chi l'ha prodotto il debito, io?!
Aggiungo che per metter su quanto raccoglie la Severino, ci vogliono centinaia, forse migliaia di piccoli lavoratori autonomi che per tirare avanti non sanno più cosa sia vivere una vita appena appena normale, artigiani che si spaccano la schiena, piccoli imprenditori che si sobbarcano di rischi per portare avanti imprese messe su sempre per passione e con fatica, nell'ottica di creare occupazione e benessere per sé, per la famiglia e per quella dei dipendenti.
Centinaia sì, di oscuri cittadini che la notte finiscono col non dormire dall'ansia che li spacca, per mettere insieme un miliardesimo di quello che la ministressa Severino guadagna nell'arco di dodici mesi della sua vita dedicata - sospetto di potermi sentire legittimata a dire - non certo alla difesa dei diritti di poveri malcapitati. Non si fanno i soldi con i malcapitati. Ben altri, possono pagarsi fior di processi sperando e confidando a volte con miracolitica certezza, in sentenza assolutoria o quantomeno non capestro. E dunque, abbiate almeno la decenza di tacere, tecnici del pifferlich. Buona pure io, ma mi farei schifo da sola.
Gli oscuri cittadini non sono ricchi; se lo Stato li tutela e permette loro di vivere, sono generalmente onesti e volentieri pagano, aspettando di vedere il giusto riscontro in servizi e doveri ottemperati da quelle stesse istituzioni che ormai troppo spesso sono le Crudelie Demon, le matrigne del Popolo che si riempiono le bocche con i dogmi del dovere, calpestando ogni sacro diritto altrui. Stanno comodi, loro. Ma anche le poltrone finiscono col subire l'attacco delle tarme. E dei tarli. E alla fine crolleranno. Spero. Perché parlare su basi teoriche dall'alto di uno sfrenato benessere personale, non porta da alcuna parte. La teoria pretestuosa, nel disastro che la POLITICA tutta ha prodotto e che ora si vuole ottusamente scaricare sulle nostre spalle, fa incazzare, signori. Fa incazzare, anche le formiche. E quelle, si sa, sono mooolto prolifiche e possono diventare famelicamente feroci.
 

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