Viola Magmar
Certe minchiate mi confermano che la madre degli stronzi non smette mai di
partorire: e quelle di Sinistra sono iperprolifiche. Mi dispiace anzi, mi
angoscia, la cecità di chi esulta.
Colui che per quella parte di Italiani
veramente liberale rimarrà il Presidente del Consiglio per antonomasia, Silvio
Berlusconi, era l'unico baluardo contro lo sfascio, le invasioni barbariche che
non si avrà più modo di arginare. Purtroppo ha fatto passi falsi del genere che
a molti altri, in particolare a Sinistra, sono stati perdonati, archiviati,
perfino ignorati e non arrivando nemmeno lontanamente a concepire i
contorcimenti mentali malati e perversi di avversari politici indissolubilmente
legati a una rete finanziaria, economica, egemonica che si occulta dietro
vessilli di umanitarietà, condivisione di risorse, buonismo terrificantemente
deteriore, è scivolato nella trappola tesa da anni - dal momento che è sceso in
campo. Purtroppo, insieme a lui, si impaludano le speranze di un'Italia
ITALIANA.
Datemi pure della razzista - e non lo sono - ma mi sono sentita
autorizzata a farmi sorgere dei sospetti a girarmi intorno su treni e stazioni
e vedere, improvvisamente, rigogliosi e numerosi come i funghi, con belle
divise blu anche gallonate, un proliferare di nivuri. Africa. Congo. Kyengé.
Chissà se a noi, sospinti in giù dal vento del nord, offriranno le stesse
agevolazioni? Il discorso sarebbe lungo. Ma sento una pericolosa disaffezione
perfino verso la contestazione. Stanno spegnendo anche le voci più accese,
quali la mia. E questo è indicativo di un dramma che si va consolidando.
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